22 Settembre 2020 - 15:04

De Agostini a SP: “Pobega, forza e grinta, perfetto nel 4-3-3. Può fare al caso dello Spezia”

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Nelle ultime ore si è fatto sempre più forte l‘interesse dello Spezia per Tommaso Pobega, centrocampista che ha appena rinnovato il suo contratto con il Milan fino al 2025. Nella scorsa esperienza a Pordenone con Tesser, il classe ’99 si è distinto per tecnica, grinta e forza fisica, caratteristiche che non sono passate inosservate a molti club. Per farci raccontare il profilo del giovane sempre più vicino alle Aquile, la nostra redazione ha contattato in esclusiva Michele De Agostini, ex capitano dei Ramarri nella scorsa stagione, che dopo un accordo sfumato con la Reggiana da domani inizierà la sua nuova avventura in Serie D con il Cjarlins Muzane.

Ci racconti Tommaso Pobega? Come lo hai vissuto da compagno di squadra?

L’anno scorso ha fatto molto bene a Pordenone. Oltre ad essere un bravo ragazzo, educato e gentile ha grande forza fisica e voglia di mettersi sempre a disposizione della squadra e dell’allenatore. Ha tanta voglia di giocare, può fare una bella carriera e poi… è un trattore, non lo sposti. Anzi, è lui che sposta te. In più fa gol, ci prova sempre. Sarebbe da vedere in un contesto da Serie A, ma secondo me ce la può fare. È un ragazzo serio, che ha voglia di lavorare anche extra campo, cura molto l’aspetto fisico e ha la testa sulle spalle.

Le sue caratteristiche più importanti quali sono?

Quando parte palla al piede è difficile fermarlo, ha una bellissima falcata e una forza fisica incredibile. Ha i riferimenti giusti in campo, è una classica mezz’ala che sa fare bene il suo lavoro. È anche forte di testa, ha tutto.

Può essere funzionale nel centrocampo a tre di Italiano?

Assolutamente sì. Nel 4-3-1-2 a Pordenone ha fatto tutti i ruoli di centrocampo e spesso e volentieri si liberava al tiro. Si sa adattare a diverse soluzioni, anche se ci sono moduli diversi in contrapposizione. A Pordenone spesso dava una mano sulle fasce senza problemi: è un profilo davvero molto interessante.

Secondo te è già pronto per la Serie A?

Vedendo cme ha giocato lo scorso anno in B non gli farebbe male giocare in A. Sarà il campo a dare la risposta definitiva, ma merita di provare perché ha delle carte importanti. Ovvio che la maglia del Milan pesa un po’ di più quando si ha addosso, ma a Spezia ci sono tante aspettative anche perché è la prima volta che la squadra va in A ed è un ambiente caldo. Per le sue qualità penso che possa aiutare molto i compagni. So che in Liguria è venuto il nostro ex preparatore Ivano Tito e sicuramente lo conosce molto bene.

Dall’alto della tua esperienza: che consiglio dare a Pobega?

Di migliorare il più possibile sotto tutti gli aspetti. La Serie A ha un livello altissimo e forse deve lavorare un po’ nella fase difensiva con i terzini. In quella offensiva secondo me è già molto avanti.

Che sensazioni hai sullo Spezia formato Serie A avendoci giocato contro pochi mesi fa?

L’anno scorso mi è piaciuta molto come squadra, ho sempre pensato che potesse arrivare in A. Giocavano molto bene a calcio e ricordo la partita di ritorno al Picco: avevano fatto un ottimo match nonostante fosse una gara molto chiusa. Hanno una bella identità di gioco trasmessa da Italiano. Magari l’entusiasmo potrebbe essere un’arma in più, sperando che riaprano gli stadi. La differenza rispetto alla B sarà importante, dovranno essere bravi e assimilare i modelli di Sassuolo e Spal e trovare un’amalgama in fretta, cercando di prendere ragazzi che abbiano voglia di lavorare con serietà e umiltà e di lottare. Niente è impossibile. Con il mercato ancora in corso, poi, un po’ tutte le squadre sono in difficoltà.

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