15 Novembre 2023 - 09:54

Follia ultras, aggredito un dirigente. La Digos indaga

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Non si placano gli episodi spiacevoli in città contro lo Spezia e i suoi protagonisti dopo la forte contestazione di domenica scorsa. Dopo infatti lo sfregio all’auto di Daniele Verde, è avvenuto un altro fatto da condannare in centro, questa volta contro un dirigente del club.

Aggressione

Come riporta Il Secolo XIX, tre individui incappucciati si sono presentati sotto casa del dirigente, minacciandolo e prendendolo a male parole chiedendo spiegazioni sul momento difficile della squadra. Il diretto interessato si è difeso giustificando le scelte della società e dicendo che non era quello il momento e il luogo per discutere visto che stava andando dalla famiglia. I tre non si sono spinti oltre e hanno desistito, andando via. Ma una volta rientrato in sede, il dirigente ha informato i vertici della società che si sono messi in contatto con la Digos.

Niente denuncia

Le forze dell’ordine hanno chiesto ulteriori informazioni sugli aggressori ma il dirigente non ha saputo individuare un identikit e in generale ha ribadito la necessità di tenere un profilo basso, non sporgendo denuncia e smorzando i toni. Probabile, comunque, che vada in questura per fornire ulteriori dettagli, con il supporto anche delle telecamere di sicurezza. Il termometro di un momento davvero complicato è questo: domenica era rimasto ferito un agente nella contestazione, ora l’episodio più grave proprio perché avvenuto in città e in una zona diversa dallo stadio. Lo Spezia sta cercando di voltare pagina del tutto.

3 thoughts on “Follia ultras, aggredito un dirigente. La Digos indaga

  1. episodio da condannare, si resta tifosi ..la ns unica possibilità è se pagare o meno il biglietto,altro non possiamo fare…certo questo è un segnale che il disagio sociale è forte al di là del gioco e ribadisco gioco del pallone..

  2. Episodi deprecabili sia per l’auto di Verde,la cui moglie però ha poi detto un qualcosa di non accettabile,visto che ha offeso un intera comunità e ciò è davvero fuori luogo,e poi per l’episodio del dirigente,che intelligentemente evita di sporgere denuncia e così cerca di calmare gli animi.
    Questi atti sono comportamenti incivili che con il calcio e l’amore per la maglia non hanno alcuna comunanza.
    Mi auguro che le forze dell’ordine riescano ad individuare gli autori e li espongano a pubblico ludibrio.
    Amore per la squadra ,tifare non deve mai sfociare in violenza,e ciò vale per qualsiasi compagine sportiva.
    Forza Aquile,ora e sempre

  3. Fischiare allo stadio, contestare esprimere le opinioni senza degenerare è lecito, ma passare ai vandalismi o alle minacce no, è inaccettabile. Non si fa neanche il bene della squadra e si travalica nella delinquenza.

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