Lo Spezia ritorna al Picco dopo la sconfitta nel derby con la Carrarese per affrontare il Catanzaro, incrociato soltanto pochi mesi fa nella semifinale play-off. D’Angelo perde Kouda per squalifica ma recupera Cassata e Vlahovic, convocato anche Zurkowski mentre Lapadula resta ai box. Aquilani non ha Biasci squalificato e Volpe, entrambi sul mercato, mentre per il resto ha tutto l’organico disponibile. Seguite con noi la sfida del Picco.
Spezia 0-0 Catanzaro
Formazioni ufficiali
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Wiśniewski, Hristov, Cistana (75′ Beruatto); Mateju, Nagy (68′ Comotto), Esposito, Candelari (60′ Cassata), Candela; Di Serio (75′ Vlahovic), Artistico (68′ Soleri).
CATANZARO (4-2-3-1): Pigliacelli; Favasuli (85′ Nuamah), Bettella (85′ Bashi), Antonini, Verrengia (60′ Di Chiara); Rispoli, Pontisso; D’Alessandro (77′ Frosinini), Iemmello, Cissé (60′ Buso); Pittarello.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Tabellino
Marcatori:
Calci d’angolo: 1-5
Ammoniti: 1′ Esposito; 6′ Cissé; 48′ Candelari; 81′ Mateju; 81′ Frosinini; 90+5′ Pittarello
Espulsi:
Recupero: 1′-6′
Spettatori: 9.345
Cronaca del match
PRIMO TEMPO: Dopo i pimi dieci minuti di totale equilibrio, al 10′ minuto prova a rompere gli indugi Candelari con un tiro alle stelle. Ma la partita procede senza nessuna emozione, almeno nella prima metà di primo tempo. Al 24′ Mascardi intercetta senza problemi un cross di Rispoli. Lo Spezia si affaccia al 29′ con Nagy che alza un pallone a campanile, Candelari lo stoppa e Candela di punta lo spedisce di lato a destra. Ma il primo vero brivido arriva un minuto dopo dai piedi di Esposito, ma Pigliacelli respinge il suo tiro. Al 43′ Di Serio si prende la responsabilità di un’azione personale sulla destra, entra in area di rigore e crossa ma la difesa respinge. Il pallone torna sui suoi piedi e prova la conclusione di piatto sinistro che esce a lato.
SECONDO TEMPO: la ripresa comincia sotto la falsa riga della prima frazione di gioco. Anche nei primi dieci minuti del secondo tempo i ritmi rimangono bassi. Al 58′ c’è il primo lampo del Catanzaro con Iemmello contro tutta la difesa delle Aquile di casa che intercettano il tiro. Iemmello nel proseguo serve Cissé, che calcia a lato ma è anche in fuorigioco. A metà secondo tempo si fanno vedere due nuovi entrati: Comotto prova a mettere in mezzo per Soleri che non riesce ad arpionare il pallone. Al 75′ Di Chiara prova un tiro dalla distanza che non esce di molto dalla porta di Mascardi. Due minuti più tardi Pontisso chiude il triangolo con Pittarello provando il tiro ma Mascardi para. Altri tre minuti più tardi Beruatto prova la botta con il sinistro, ma Frosinini devia in corner. Anche il finale di partita è a ritmi bassi e dopo 6 minuti di recupero la partita finisce sullo 0-0.
Lo Spezia è una squadra modesta che si è indebolita fisicamente (con l’ingresso di Candelari nell’11), tecnicamente (con la conferma del sopravvalutato S. Esposito), e nella panchina, con un mister bonario e ripetitivo che cerca sì equilibrio, ma trova prevedibilità. Le esclusioni di Verde (epurato come avesse la rogna), e di Zurkoski (il motivo?) tolgono alla squadra qualità e forza fisica. Forse ci salveremo, ma sarà durissima.
Io mi domando se D’Angelo nel fingere che tutto vada bene assomigli più ad Alvini o ad Alice nel Paese delle meraviglie…Insistere con Nagy è da inutili testardi. Nagy è fuorifirma da due anni.
Esposito no comment….mancano i lanci in profondità a scavalcare i difensori, le punte ferme vicino ai difensori avversari ad aspettare i lanci, gioco ripetitivo e prevedibile. Speriamo di essere a livello 4 di 10, perchè giocando così si va molto male.
Piuttosto che far giocare Zurkoski d’Angelo fa giocare il magazziniere. Avrà anche ricevuto ordini dall’alto, ma peggio di così lo Spezia non si può. Quello visto stasera contro il Catanzaro e lo Spezia più modesto degli ultimi cinque anni. Questa partita è la cosa più scandalosa vista in questo mese dopo il video del candidato sindaco Pazzaglia.
Caro mister D’Angelo, dopo le moine del finale della scorsa stagione sarebbe stato meglio cambiare aria. Questo Spezia è prevedibile, così com’è le formazioni perennemente sbagliate che metti in campo. Serve coraggio e soprattutto abbandonare le fissazioni nell’escludere i giocatori che possono aiutarci.
Non ti preoccupare ci pensano di serio nagy e candelari i suoi pupilli ! Penosi a dir poco !