21 Novembre 2025 - 10:56

Di Carlo: “Donadoni ha un compito. Spezia, valorizza i tuoi giovani”

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“A Mantova ho sfiorato la Serie A e lasciato il cuore, a Spezia ho trovato tanti amici, riuscendo a mantenere la categoria dopo una brutta partenza, proprio quello che sta accadendo adesso”. Esordisce così il doppio ex Mimmo Di Carlo sulle pagine de Il Secolo XIX oggi in edicola. In Lombardia ha conquistato due promozioni, in Liguria è arrivato ai play-off di B, eliminando intanto la Roma in Coppa Italia. Oggi siede sulla panchina del Gubbio in C, squadra in cui milita Halid Djankpata in prestito: “Deve migliorare, ma ha un ottimo potenziale, la giusta aggressività e sta giocando con intensità. Voglio farlo migliorare per renderlo allo Spezia calcisticamente cresciuto” spiega.

L’attualità

Proseguendo, ha parlato della stagione delle due squadre oggi: “Il Mantova ha rinnovato nove undicesimi, molto bravo Possanzini a dare una precisa organizzazione di gioco. Per combinazione con l’addio a fine ottobre di Christian Botturi sono arrivate due vittorie consecutive”. Un addio è arrivato anche per lo Spezia, che ha sostituito D’Angelo con Donadoni: “La B è così, passi dal paradiso all’inferno in un attimo. Non era un problema di spogliatoio, ma di aspettative altissime. Il nuovo tecnico? Il tempo dirà se è l’allenatore giusto, il secondo tempo col Bari  è un segnale“. In sostanza, tirare fuori orgoglio e attaccamento e – spiega – “una vittoria può cambiare tutto”.

Fiducia nei giovani

Un altro dei temi dell’intervista è quello relativo ai giovani che lo Spezia ha in rosa. Il lavoro fatto l’anno scorso con Pio Esposito è sotto gli occhi di tutti e ora c’è Vlahovic in rampa di lancio: “Mi piaceva l’anno scorso all’Atalanta, è tecnico e veloce e deve trovare consapevolezza dei suoi messi. Tutti i giovani in rosa devono giocare per crescere: sì, possono sbagliare, ma vanno aspettati e non sempre è facile” conclude.

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