23 Novembre 2025 - 16:58

Lo Spezia crolla a Mantova e incassa un netto 4-1 in trasferta

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Archiviata l’ultima pausa dell’anno, lo Spezia si rituffa nel campionato affrontando un Mantova in palla. Possanzini deve rinunciare soltanto a Bragantini e al lungodegente Mantovani e recupera Bonfanti. Sorride invece a metà Donadoni, che ritrova fra i convocati sia Comotto che Bandinelli ma perde Soleri e non ha ancora Esposito e Lapadula, oltre allo squalificato Kouda. Seguite con noi l’appuntamento del Martelli. 

Mantova 4-1 Spezia

Formazioni ufficiali

MANTOVA (4-3-3): Festa; Radaelli, Bani, Cella, Castellini (78′ Maggioni); Trimboli, Artioli, Wieser (85′ Paoletti); Galuppini (60′ Marras), Mancuso (60′ Mensah), Ruocco (78′ Caprini).

SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Wiśniewski, Jack (59′ Cistana); Candela (69′ Beruatto), Vignali (59′ Bandinelli), Nagy (46′ Comotto), Cassata, Aurelio; Di Serio (69′ Artistico), Vlahovic.

Arbitro: Dionisi dell’Aquila.

Tabellino

Marcatori: 4′ Aurelio; 33′ Ruocco; 58′ Cella; 81′, 90+2′ Marras

Calci d’angolo: 8-2

Ammoniti: 10′ Cassata; 21′ Di Serio; 33′ Wisniewski; 53′ Cella; 84′ Bandinelli; 88′ Bani

Espulsi: 90+3′ Cassata

Recupero: 1′-5′

Spettatori: 7.901, incasso 86.550 euro.

Cronaca del match

PRIMO TEMPO: inizio fuochi e fiamme al Martelli con un’occasione per parte nei primi 2 minuti, poi Di Serio serve rasoterra Vlahovic che tira, Festa para ma sulla ribattuta ci prova Cassata. Al 4′ le Aquile passano in vantaggio: azione insistita di Candela da destra, il cross è per la testa di Vlahovic ma insacca Aurelio sulla respinta di Festa. Al 22′ Mascardi deve bloccare un tiro rasoterra di Galuppini su punizione. Due minuti più tardi Festa deve intervenire su Vignali da due passi. A seguito di un corner Mascardi deve nuovamente sporcarsi le mani anche al 28′ con una doppia parata prima su Cella di testa e poi su un tiro di Castellini. Il pareggio del Mantova arriva al 33′: su cross di Bani colpisce di testa Mancuso. Mascardi para ma la palla sbatte prima sulla traversa e poi Ruocco la spinge in porta sempre di testa. Lo Spezia accusa il colpo e al 38′ anche Radaelli costringe Mascardi con un destro incrociato a una parata di piede. Gli ospiti riescono successivamente a rispondere con un tiro di Di Serio che Festa devia in angolo.

SECONDO TEMPO: ad inizio ripresa il primo brivido è del Mantova con un cross sulla destra su cui Ruocco fa da torre a Mancuso, che manda fuori di poco. Al 54′ altra parata di Mascardi su un tiro sotto la traversa di Artioli. Due minuti più tardi Bani serve rasoterra Mancuso ma il portiere aquilotto abbassa ancora la saracinesca. Al 58′ il Mantova completa il sorpasso: su cross da calcio d’angolo di Artioli, Cella fulmina Mascardi con un tiro di destro incrociato. Lo Spezia risponde solo al 75′ con un cross di Beruatto per la testa di Aurelio che sibila vicino al palo. Non si fa attendere per molto il 3-1 dei biancorossi: dopo un’azione insistita Trimboli serve un assist rasoterra per Marras che batte Mascardi con un sinistro incrociato. Nel recupero Marras fa doppietta in contropiede e fulmina Mascardi con una sassata a mezza altezza. Nel finale Caprini, dopo l’espulsione di Cassata, sfiora il 5-1 ma finisce così.

6 thoughts on “Lo Spezia crolla a Mantova e incassa un netto 4-1 in trasferta

  1. Faccio i complimenti a tutti ……bravi tutti società e giocatori….vi dovete Vergognare… fosse per me non pagherei più nessuno!! Non meritate un pubblico e una tifoseria come la nostra….meglio preparare la squadra per fare la C a gennaio via tutti in primis i fenomeni..(da baraccone) almeno guadagno qualcosa sulla scommessa dello Spezia in C…credo nel girone B il derby con il Livorno…..che schifo

  2. PENOSI …..e qualcuno di loro puntava anche i piedi per andare in serie A, provate adesso a gennaio a vedere chi vi prende…..la cosa più triste è che non vi meritate noi tifosi, personalmente ho un’ età per cui ho già vissuto fallimenti e retrocessioni, ma di sicuro non avevo ancora provato l’ amaro in bocca che mi state facendo provare oggi. Ultima cosa, non sopporto più vedere la.valanga di espulsioni che subiamo, è un sintomo chiaro di una insufficienza tecnica e mentale che porta questi risultati , che unità ai continui infortuni delinea chiaramente il quadro orrido che dobbiamo subire.

  3. Diciamo la verità al procuratore di Wisniewski. Il tuo assistito oggi faticherebbe a giocare titolare in serie C. È scarso tecnicamente. Non azzecca un passaggio a 5 me5ri dal compagno. È lento. E soprattutto inaffidabile dal punto d8mvista caratteriale.

  4. Amici tifosi delle Aquile. Non è questo il momento delle critiche feroci, della demolizione per la demolizione. E’ ovvio che i calciatori hanno un problema di testa grande quanto una casa. Si vince, anche con qualche piccolo aiutino, con la fortuna che ogni tanto ti passa vicino e ti prende la mano, e allora si va in fiducia e il legno si trasforma in oro. Si perde perché qualche episodio ti gira al contrario, e tutto il mondo ti viene contro, il terrore della retrocessione ti prende alla gola e sbagli tutto. Bisogna che la squadra esca dal mood ed un bravo allenatore sa quali corde toccare. Noi tifosi dobbiamo sostenere i nostri colori e mettere da parte l’allenatore e il calciatore che c’è in ognuno di noi. Capisco gli sfoghi, il cupio dissolvi (desiderio di distruggere), la rabbia, ma sono tutti sentimenti negativi che non aiutano la squadra ad uscire dal tunnel. Sappiamo che 8/12simi di quelli che oggi perdono 4 a 1 appena 5 mesi fa sono stati ad un gol dalla serie A. Se il 3 a 2 diventava 3 a 3 oggi saremmo nell’olimpo del calcio italiano. Ripartiamo da dove ci siamo lasciati nel giugno del 2025. Proviamo a cancellare quello che è successo da agosto fino ad oggi. Abbiamo una società forte, un allenatore che tante squadre ci invidiano. RIPROVIAMOCI.

  5. Caro Lupo, personalmente ho sempre sostenuto la squadra ed anche ora sosterrò sempre quelle maglie che ho nel cuore, momentaneamente NON CHI LE INDOSSA, perché non siamo certo noi tifosi a DEMOLIRE, ma i cosiddetti “professionisti ” che le indossano.

  6. Se fai la squadra svegliando riserve, infortunati, esuberi di altre squadre e prendi due portieri che in 2 anni in 2 non arrivano a 10 presenze nei professionisti ecco i risultati. Ultimo posto e ultima spiaggia gara con i ciclisti genovesi che sono grami come noi ma che, loro sì, devono salvarsi. E pensare che c’era chi era soddisfatto del DS, che ha indebolito la rosa e che ha mantenuto un monte ingaggi insostenibile per la società e per la categoria.

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