4 Gennaio 2026 - 15:30

Dal post estivo all’ultimo giallo: Esposito saluta nel modo peggiore

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I cicli iniziano e finiscono“. Prendiamo in prestito le parole del DS Melissano dopo Spezia-Pescara, una partita che Salvatore Esposito ha osservato in disparte in tribuna perché squalificato dopo il giallo a Frosinone. Un episodio che non è passato inosservato e che di fatto ha chiuso anticipatamente la sua avventura in maglia bianca, che oggi gran parte dei tifosi imputano al calciatore. Un modo certamente non elegante per salutare un club che gli ha dato tanto: non siamo certo noi a giudicare o a prendere posizione, è un dato oggettivo. È vero che i cicli finiscono e il calcio è pieno di storie di questo tipo, ma oltretutto la bilancia delle sue 106 presenze in maglia bianca non siamo sicuri che penda dalla parte positiva. Spicca lo scorso anno, quello in cui si è rivelato miglior centrocampista della B, a fronte però di un altro (più due mezzi) in cui è apparso imballato, in difficoltà e poco efficace. I recenti risultati sportivi dello Spezia non aiutano, ma nel girone di andata nemmeno lo stabiese ha spiccato. Anzi.

A conti fatti – e anche qui è un dato oggettivo – nemmeno una stagione straordinaria come la 2024/’25 ha fruttato la tanto ambita chiamata dalla Serie A per raggiungere i suoi fratelli. E dopo la finale persa contro la Cremonese, forse, nella testa del ragazzo si era già concretizzato l’addio: le parole espresse in sala stampa mediate dalla delusione furono emblematiche. Ne seguì un’estate piena di voci e parole, ma culminata con la permanenza.

“Mai avuto dubbi”. Parole invecchiate male

E anche a fine sessione estiva, con l’acclarata evidenza di non avere avuto offerte concrete, Esposito aveva affidato ai social il suo commento: “Mai avuto dubbiscrisse via Instagram in una storia. Un contenuto che si cancella dopo 24 ore, ma parole che oggi la gran parte dei tifosi gli contesta: non potrebbe essere altrimenti, visto che in tre mesi o poco più è letteralmente cambiato un mondo. Probabile che durino di più di quelle scritte oggi nel commiato dalla maglia bianca per passare alla Sampdoria, sua nuova casa per cinque anni e forse ultimo contratto importante della carriera, arrivata a 26 anni. Un post in cui Esposito ha ringraziato poche persone nominalmente, fra cui D’Angelo ma non Donadoni. E al momento in cui scriviamo (circa 5 ore dopo la pubblicazione) non sono arrivati apprezzamenti né commenti di compagni di squadra allo Spezia.

Si chiude così una storia che poteva portare maggior fortuna per entrambe le parti, che poteva portare lo Spezia in A a scrivere pagine diverse. Ma il calcio non è una scienza esatta e un possibile grande momento per tutti si è trasformato in un saluto a fari spenti.

4 thoughts on “Dal post estivo all’ultimo giallo: Esposito saluta nel modo peggiore

  1. 🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡

  2. Ma io credo che nessun calciatore dello Spezia possa commentare le parole incommentabili scritte da costui. Il suo saluto è incentrato su una preterizione, cioè sulla esplicita dichiarazione di voler tacere su qualcosa che ha in realtà messo in risalto. Lui dice: la motivazione del mio addio non la posso esplicare perché altrimenti rischierei di generare polemiche a cui non voglio prestare il fianco. Allora perché dirlo?
    Ma proprio perché il sig. Esposito ha un bersaglio, un obiettivo: i compagni di squadra, l’allenatore non più disposto a fargli il lacchè stile D’Angelo, la dirigenza. Ma che modi sono questi di porgere il primo saluto da ex? Non mi ricordo chi diceva che i grandi personaggi si vedono dal modo in cui sanno lasciare la scena. Il suo è uno sfregio ai buoni modi, un maldestro tentativo di riprendersi la scena. Qualcosa che sta tra re nasone e pulcinella.

  3. Caro Esposito non è colpa mia se i tuoi fratelli sono in serie Ame tu, il più tecnico, resti in B, incoda alla B, con grandi probabilità di finire in C. Con i tuoi atteggiamenti da guappetto sei rimasto indietro.

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