Nella prima settimana dell’anno, l’attaccante aquilotto Gabriele Artistico ha espresso grande voglia di tornare a giocare e segnare per le Aquile, partendo dalla gara di Bolzano e dalle tre marcature molto importanti da 9 punti del suo girone di andata. “Fare gol decisivi per me è una soddisfazione, ma l’importante è che facciano il bene della squadra. Ce la sto mettendo tutta per seguire le orme di mio zio che ha fatto una grandissima carriera” racconta a Il Secolo XIX.
Guardare avanti
Sta per concludersi il girone di andata, ma è presto per tirare le somme: “Non penso nemmeno alla salvezza, credo che ci siano tutti gli elementi per raggiungere i nostri obiettivi. Oggi sento la fiducia del club e dell’allenatore e sono parte del progetto Spezia, indossare la maglia bianca mi dà sensazioni uniche e giocare al Picco è un sogno” spiega. Lo Squalo ripercorre poi la sua carriera, con i ricordi a Francavilla e poi la risalita verso la B e l’esperienza in maglia bianca. Con Donadoni ora si spera nella svolta: “Ci sta dando tanto e chiede sempre il massimo a livello fisico e di carattere. Fare gol al Picco è uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere lo Spezia, una sensazione che nessun altro campo della B può dare” racconta ancora.
Tutti uniti
Oggi il reparto si compone di cinque attaccanti, tutti funzionali alle idee dell’allenatore: “Mi trovo bene con tutti, sotto ogni punto di vista. Ci sono caratteristiche diverse e con tutti c’è una sana competizione, consapevoli che questo possa solo aiutarci ad alzare l’asticella. I gol di testa? È la mia caratteristica principale, quasi un marchio di fabbrica. Mio zio era maestro in quello e sto cercando di seguire le sue orme cercando sempre di aiutare la squadra“.

