In vista di Spezia-Avellino, l’edizione odierna de Il Mattino ha chiesto un pensiero al doppio ex della sfida Soufiane Bidaoui. L’ala marocchina ha giocato per due stagioni con entrambe le squadre, non vivendo però la promozione in A per sua scelta: nel difficile anno di pandemia 2020, infatti, il giocatore scelse di non rinnovare il suo contratto e di interrompere il suo rapporto con le Aquile al 30 giugno, di fatto non giocando i play-off. “Sono felice di rivedere l’Avellino dove lo avevo lasciato – commenta – ma non mi aspettavo di vedere lo Spezia così in basso. Nel girone di ritorno inizia un altro campionato e i punti pesano doppio soprattutto negli scontri diretti“. Oggi Bida è svincolato e attende una chiamata, ma resta sintonizzato sul calcio: nell’applaudire la scelta di Biancolino in panchina avverte che “il difficile arriva adesso, ovvero blindare la salvezza“.
Spezia, risali!
Sullo Spezia ha le idee chiare: “Può succedere un’annata come questa. In estate sono andati via giocatori importanti e si sono dovuti riassestare. Resta una società importante e con una proprietà solida, credo che abbia tutte le carte in regola per risollevarsi. In quella città sono stato molto bene, come ad Avellino. Mi dispiace solo di non aver festeggiato la promozione in A per il mancato rinnovo fino ad agosto. Ho avuto spesso sfortuna in carriera” spiega. E in effetti, come racconta lui stesso, anche in Irpinia le cose andarono male: con un altro anno di contratto la società non iscrisse il club in B. Tra i tanti ricordi in maglia biancoverde, Bidaoui si concentra poi sul match che sarà al Picco: “La B è bellissima ed equilibrata, imprevedibile. Guardando la classifica sembrerebbe che l’Avellino sia favorito, ma i valori sono talmente livellati che la differenza la fanno le motivazioni e la ferocia agonistica. Vince chi ha maggiore fame“.
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