Dalla Svizzera all’Italia, passando per una voglia grande così di incidere. Alessandro Romano, in una lunga intervista alla testata Transfermarkt, ha raccontato le sue sensazioni nelle prime volte fra Roma e il recente passaggio allo Spezia. Nella Capitale ha percepito l’importanza della maglia giallorossa e si è allenato con De Rossi in panchina, una vera leggenda. “Mi ha dato tanti consigli e soprattutto ha detto che gioco come un veterano, se rimarrò paziente potrò arrivare in A. Parole che mi hanno motivato moltissimo” spiega. Fu proprio la squadra della Capitale a selezionarlo fra i tanti interessi di Friburgo, Torino, Sassuolo e non solo: “Qualcosa che non dimentico, a febbraio 2025 ho firmato il primo contratto da professionista“. Certo, i periodi difficili non sono mancati vista la distanza da casa e dai propri cari e anche i ritmi importanti cui doversi sottoporre: “Ho lavorato molto anche sul fisico, ero sempre in palestra. Questo mi ha aiutato” racconta.
Cresciuto a tutti i livelli
Ad ogni latitudine Romano ha mostrato crescita importante anche nella tattica e nell’acquisizione di nuove conoscenze: “All’inizio ero davvero esausto nello stare dietro a tutto, ma sono abilità necessarie per dare il massimo. Da alcuni anni ho un mental coach, mi serve per controllare al meglio i pensieri“. Il posizionamento in campo ha visto anche importanti novità: prima mediano, poi più offensivo con licenza di segnare (11 reti in 56 gare in Primavera), un bagaglio che oggi si dimostra prezioso. Fra le ispirazioni spiccano Xhaka e Busquets, ma nelle sue idee c’è il cercare una certa armonia e soprattutto… vincere. Il legame con la famiglia, sempre solido, oggi è invece un valore aggiunto: “Mio padre è allenatore, analizziamo molto insieme. Ma a volte penso che suoi consigli mi diano fastidio“.
E ora lo Spezia
Il presente si chiama Spezia e il campionato di Serie B, che per Romano è uno stimolo importante a livello ulteriore. “Il presente è decisivo per me ma non mi sento sotto pressione. Mi godo il fatto di essere professionista perché nel calcio è difficile fare progetti. Vivo il presente, cercando di rimanere a lungo fra i migliori. Ora sono allo Spezia, non vedo l’ora che inizi il girone di ritorno per fare più esperienza possibile e ritornare in estate a Roma” conclude.

