Si apre una settimana decisiva in termini di mercato per lo Spezia, che ora deve chiudere le ultime operazioni e completare lo sfoltimento della rosa. Un lavoro senza sosta, in attesa del rientro del presidente Stillitano. Il primo passo sarà Giovanni Bonfanti, che oggi – spiega La Nazione – sarà in città per visite e firma con una trattativa ormai definita da tempo di prestito fino a giugno. Ma non sarebbe l’unico: se dovesse uscire come sembra anche Wiśniewski, infatti, ci sarebbe bisogno di un sostituto. Ad oggi, infatti, il roster arretrato è ridotto: Onofri e Cistana ceduti, Mateju fuori per infortunio (e squalifica) e appunto il polacco in uscita. Un’opzione porta a Curto dell’Empoli.
Leone in stallo e il sogno attacco
A centrocampo resta tutto fermo per Leone, con le parole di Abate prima della partita con l’Entella che hanno un po’ destabilizzato lo Spezia. Il club bianco è forte di un accordo con il giocatore e in questi giorni avrà ulteriori approfondimenti per chiudere il cerchio. Il regime di scadenza di contratto non lascia molti margini alle Vespe, ma nel frattempo la seconda opzione resta quel Bohinen fuori dalle rotazioni di Stroppa a Venezia. Oggi dovrebbe arrivare in laguna Dagasso dal Pescara aprendo ulteriormente al suo addio.
E poi la questione attacco. Nzola resta il colpo nel cassetto se l’angolano non troverà sistemazione altrove, mentre Skjellerup resta in auge appena il Sassuolo avrà un altro centravanti. Fra le uscite Nagy e Candela possono essere i prossimi.

