L’ex aquilotto Emil Holm è passato in prestito alla Juventus in uno scambio con Joao Mario con il Bologna e per lo svedese è l’occasione di vestire un’altra maglia pesante dopo Atalanta e proprio rossoblu. Di lui, ai microfoni di Tuttojuve.com, ha parlato l’ex allenatore ai tempi dello Spezia Luca Gotti raccontando alcune situazioni della permanenza comune in maglia bianca. L’allenatore lo fece esordire a sorpresa proprio contro la Juventus in campionato e da lì iniziò la sua parabola. Ecco qualche estratto.
Le parole di Gotti
Su Holm: “Credo che debba migliorare ancora molto a livello tecnico e tattico, alcune volte è un po’ approssimativo. Fisicamente invece è di primissimo livello. Penso che il suo ruolo perfetto sia il quinto di centrocampo. Poter attaccare quando vuole e proteggere a livello difensivo significherebbe avere maggior libertà di espressione. Il terzino sarà il suo sfogo naturale, ma in un grande club bisognerà lavorarci”.
Sull’esperienza comune allo Spezia: “Fu una scelta di Pecini, che è un fuoriclasse nell’individuare i calciatori. Lo trovai in ritiro e vidi un ragazzo disponibile e voglioso. Nei piani suoi e di un altro (Kornvig n.d.r.) c’era fare il ritiro e poi andare in prestito in Serie B, ma dieci giorni mi bastarono per pensare di tenerlo. Mi è piaciuto subito, ebbi molte soddisfazioni. Quando si infortunò nel momento decisivo della stagione per me fu un problema enorme. La squadra aveva diversi equilibri e lui era uno di questi. Ho cercato di sfruttare i suoi pregi nascondendo i difetti”.

