Il mercato ha rivoluzionato lo Spezia, con nove acquisti e dieci cessioni (il riepilogo) che hanno letteralmente dato un volto nuovo alla squadra di Donadoni. La Nazione analizza in tutti i reparti l’operato della dirigenza, ripartendo dalla necessità di portare qualità e aria nuova alla corte del tecnico: una sessione tutto sommato positiva, con il neo della mancata punta.
Ok difesa e centrocampo
Il quotidiano plaude alle scelte in difesa: Radunovic per la porta ha dato esperienza, con Ruggero e Bonfanti a dare ulteriore linfa. Maggiore qualità a scapito di un Wisniewski in grande calo e di un Jack molto giovane. Sulle fasce Sernicola è un top di categoria, Adamo è in rodaggio ma ha mostrato cose positive. Hristov, Mateju, Beruatto e Vignali sono l’ossatura centrale. Al centro, perso un Esposito non irresistibile, è arrivata la giovinezza di Romano a far vedere cose già interessanti. Poi Bellemo e Valoti a dare ulteriore innalzamento dell’asticella anche per un eventuale 3-4-1-2. Saltati Leone e Bohinen, ci si affida a Comotto, Cassata e Bandinelli oltre a un Nagy che potrebbe però ancora uscire.
Incognita attacco
L’unico punto oscuro è quello dell’attacco: lo Spezia ha cercato una punta di peso oltre a Skjellerup, ma alla fine ha dovuto accontentarsi di chi è già in casa: Artistico, Di Serio, Lapadula e Vlahovic. A loro si aggiunge l’estro di Verde, sempre utile.

