Di seguito vi proponiamo i migliori e i peggiori della gara fra Bari e Spezia (VOTATE I VOSTRI MIGLIORI IN CAMPO!), valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie B.
Le pagelle
RADUNOVIC 6,5 – Ottima l’uscita su Dorval a inizio gara: perfetta la copertura dello specchio della porta in uscita a croce che salva un tiro a botta sicura. Meno sicuro a inizio ripresa sulla conclusione a botta sicura di Cavuoti, ma si rifà sulla gran botta di Traoré e mantiene la porta inviolata.
MATEJU 6 – Torna titolare dopo Palermo e gioca una partita perlopiù di sacrificio. Non si contano le conclusioni su cui si immola.
HRISTOV 6 – Sempre attento lì in mezzo alla difesa. Ci mette una pezza quando può.
BONFANTI 5,5 – Braccetto con licenza di offendere. All’esordio in maglia bianca si sgancia spesso dalla zona difensiva per pungere in avanti. Costretto a giocare con il fardello di un giallo sin dai primi minuti, lascia il campo prima dell’ora di gioco senza lasciare un ricordo indimenticabile. (Dal 57′ BERUATTO 6 – Concentrato).
VIGNALI 5 – Ritrova la titolarità e cerca di prendere le misure alla partita, ma commette un paio di errori grossolani. Dorval è un pessimo cliente sulla corsia di destra e lui perde costantemente il duello. In affanno costante, dal suo lato sono pericoli continui. (Dal 70′ SERNICOLA 6 – Si danna e qualcosa ottiene).
COMOTTO 5,5 – Buon primo tempo, è lui a incaricarsi dei piazzati senza paura. Un po’ troppo leggerino, la gioca tutta ma per dare sostanza serve altro. (Dal 89′ ADAMO SV).
ROMANO 6,5 – Ancora una gara di ottima fattura. Smista palloni con la sapienza di un veterano ed è il più freddo nella zona di centrocampo, con tanto di sinistro potente deviato. Una grande intensità dal 1′ al 90′, menomale che c’è lui.
BELLEMO 5,5 – Prima anche per lui in maglia Spezia, si vede per un piattone a giro che impensierisce Cerofolini. Poi più niente da segnalare. (Dal 70′ VALOTI 6 – Difficile chiedergli la luna, buon destro che conta almeno come tiro in porta).
AURELIO 5,5 – Per fare meglio della scorsa gara ci vuole poco, basta di fatto un tiro parato dopo settanta metri di campo. Dopo una prima parte di gara quasi evanescente, si accende di più nella ripresa. Ma resta un lontano parente di quello visto nella scorsa stagione.
SKJELLERUP 6 – Schierato un po’ a sorpresa dall’inizio. I compagni cercano di esaltarne le doti di inserimento e lui tenta per tre volte il tiro pur con un pizzico di lentezza di troppo. Dopo mezz’ora va in difficoltà e progressivamente esce dalla partita, ma almeno ci prova. (Dal 57′ DI SERIO 5 – Donadoni lo getta nella mischia per dargli una chance e sfruttarne la velocità, ma in realtà si vede poco. Calcia un destro più vicino a una meta da rugby che a un tiro).
ARTISTICO 5,5 – Frizzante in avanti, prova spesso a girarsi (la sua specialità) e sembra sentire la porta. Col passare dei minuti, però, di palloni ne arrivano sempre meno. Da solo non può fare miracoli.
All. DONADONI 4,5 – Ne cambia ben sei rispetto all’Entella e nel primo tempo il piglio sembra quello giusto, anche se lo Spezia lascia pericolosi buchi in difesa. I bianchi si fanno preferire per manovra e verticalità, ma come già accaduto più volte alla distanza finiscono per subire la manovra più convincente degli avversari. Quel che è peggio, si vedono sempre i “soliti problemi”: tanti errori, poca lucidità, difficoltà a calciare in porta e un gioco compassato e lento. Altro che miglioramenti… Che dire: era un’altra partita con punti in palio fondamentali e anche stavolta la squadra non la sfrutta. E purtroppo la sensazione che si ricava da questa partita è che entrambe abbiano ampie chances non risollevarsi.

Sempre i soliti errori. Rischiamo due volte di prendere gol su rilancio del portiere. Di serio l’ uomo in meno. Non sappiamo ancora battere i corner.