Il Secolo XIX oggi in edicola analizza in maniera piuttosto netta la situazione dello Spezia, tirando fuori un paragone che ha dell’inquietante: “Si scrive Roberto Donadoni, si legge Leonardo Semplici“. Storie diverse, ma che speriamo non abbiano lo stesso epilogo del 2023. L’ex CT è stato chiaro, non ci sono motivi per dimettersi, anche se ormai è contro tutto e tutti. Anche allora, i vertici americani della proprietà non valutarono una separazione da Semplici e l’arrivo di un’alternativa, lasciando che la squadra si trascinasse al nefasto spareggio col Verona.
Donadoni va avanti
Oggi la situazione è simile: Donadoni è intoccabile, scelto dalla proprietà, anche sei i numeri non sono dalla sua e il gioco nemmeno. Persona seria – la definisce il quotidiano – ma forse non giusta per l’ambiente adrenalinico attuale. Ieri ha ribadito chiaramente di voler restare al suo posto, così come non voler parlare di retrocessione. Forse servirebbe qualche idea in più, magari quelle che ieri ha dimostrato di avere il collega Alvini.


Al netto del fatto che siamo stati presi a pallonate e che il Frosinone ha strameritato di vincere, faccio notare che il primo gol del Frosinone è irregolare. Raimondo, che fa la sponda per il cross è in evidente offside.
Il Var non ha controllato perchè non è comparsa la dicitura VAR CHECK ed il gioco è ripreso subito, dopo 1 minuto e 3 secondi, finiti i festeggiamenti dei ciociari. Basta andare su DAZN, rivedere l’azione ed è tutto evidente.