Cesena, difesa colabrodo: lo Spezia studia il piano per scardinare i bianconeri
In vista della sfida di sabato, i radar dello Spezia sono puntati sulle evidenti difficoltà difensive del Cesena. I numeri degli ultimi trenta giorni descrivono infatti un vero e proprio tracollo per la squadra romagnola: 12 gol incassati nelle ultime 5 partite, un dato negativo che li vede maglia nera del campionato in questo arco temporale, persino peggio del Pescara ultimo in classifica.
Fase difensiva in crisi: mancano “tigna” e compattezza
Come sottolinea l’edizione odierna de Il Resto del Carlino, non è solo una questione di reparto, ma di una fase difensiva che sembra aver perso la bussola. Come analizza il Resto del Carlino, se nel girone di andata il Cesena faceva della solidità e della “tigna” il suo marchio di fabbrica, il 2026 ha portato in dote disattenzioni costanti: errori a centrocampo, chiusure tardive degli esterni e una generale perdita di compattezza che ha portato il passivo stagionale a quota 34 reti subite.
L’assenza di Zaro e i dubbi di formazione
Un ulteriore vantaggio per l’attacco dello Spezia arriva dal giudice sportivo. Sabato mancherà infatti Zaro, perno della difesa del Cesena, fermato per squalifica dopo il giallo rimediato contro il Venezia. L’assenza dell’ex Modena costringerà il tecnico avversario a rimescolare nuovamente le carte in un reparto che ultimamente non ha mai avuto continuità di interpreti: nelle ultime cinque uscite, il trio “standard” davanti a Klinsmann è stato schierato solo due volte.
Senza il suo leader difensivo e con il morale a terra dopo il poker incassato dalla capolista, il Cesena ospiterà le Aquile con il fianco scoperto. Per lo Spezia un’occasione d’oro: colpire una difesa che ha perso la capacità di fare clean sheet (solo uno negli ultimi due mesi) per regalare una gioia ai propri tifosi.

