20 Febbraio 2026 - 14:49

Mignani: “Lavorato sull’autostima. Il focus è solo sullo Spezia”

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Alla vigilia di Cesena-Spezia, il tecnico romagnolo Michele Mignani ha presentato la partita in conferenza stampa. A differenza del collega Donadoni (che non parlerà) l’allenatore di casa è tornato sui problemi che sta attraversando e verso la gara ha fatto il punto sul morale dei suoi. Ecco le sue riflessioni.

Le parole di Mignani

Su come si batte lo Spezia: “Si prova a farlo giocando una grande partita, ma è ciò che proviamo a fare sempre ogni settimana. I nostri avversari vogliono fare la stessa cosa: in settimana ho lavorato sull’autostima di una squadra ferita da un risultato troppo ampio contro il Venezia. Qui però tutti rialzano la testa e lavorano forte ogni volta che inciampano”.

Sulle assenze: “Oggi si sono allenati tutti compresi Shpendi e Olivieri, quindi stanno bene. Non hanno fatto tutte le sedute settimanali, ma sono sani e soprattutto giovani, non cambia un allenamento in più o in meno”.

Sul calo del 2026: “Tutto parte dall’inizio del mercato che è stato particolare, ma ci sono anche i nostri demeriti. Poi un pizzico di sfortuna: non avremmo meritato di perdere alcune partite. Io alleno la squadra ogni giorno e mi sento di avere grande fiducia, quando saremo tutti in condizione vedremo un Cesena di livello”.

Sulla situazione dello Spezia: “La classifica non la guardo, cerchiamo sempre di fare il massimo e oggi non possiamo porci obiettivi se non la gara. Non possiamo determinare le scelte delle altre squadre, abbiamo preparato la partita in base alle loro gare precedenti, un cambio di allenatore sarebbe stata una novità ma non è successo e quindi non ne parlo”.

Sullo Spezia: “In un campionato come questo ci sono tante imprevedibilità. Oggi un episodio in un determinato momento può cambiare tutto e le partite sono sempre impronosticabili: per me lo Spezia è una buona squadra e ha un allenatore che ha una carriera di livello. Anche domani sarà una partita importante nonostante entrambe attraversino un periodo difficile”.

Sulla stanchezza: “È una sensazione, ma i dati ci dicono cose diverse. Se un giocatore sbaglia un passaggio non significa che sia stanco, magari è un momento ma cerchiamo di essere lucidi e svegli nel capire chi ha bisogno di riposare”.

Sul modulo: “La mia squadra ha un certo DNA e spesso ha fatto partite di un certo tipo. Abbiamo preso tanti gol anche su piazzato e quello non dipende dal modulo. Bisogna mettere i giocatori nelle condizioni di difendere nella maniera giusta. È un andamento da migliorare ma ci sono anche difetti su cui non è semplice mettere le mani”.

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