Il tempo è finito. Ora bisogna solo vincere per evitare davvero di sprofondare. A Cesena lo Spezia dovrà fare qualcosa di simile a un’impresa per alimentare le ultime speranze di salvezza e non ci sono alternative: vincere è l’unica soluzione. Non usa mezze misure La Nazione, nello spiegare come la piazza sia sul piede di guerra dopo la conferma di Donadoni e dopo una serie di errori in serie ascrivibili a tutti. “Scelte sbagliate, molte delle quali previste e annunciate dalla critica ma ignorate. Servirebbe un libro per riassumere le tante opzioni non azzeccate da giugno a ora che hanno portato alla pessima classifica attuale, con annessa contestazione a tutti i protagonisti” si legge.
Partita cruciale
Si capirà soltanto alla fine di Cesena-Spezia se le parole del presidente Stillitano avranno avuto la spinta auspicata. Il richiamo alla responsabilità di tutti è un artificio che mira a ricucire un filo conduttore che sembra però reciso in più punti. L’unico applauso – sottolinea il quotidiano – lo meritano i tifosi, capaci di non far mancare mai la loro presenza: anche oggi saranno oltre 200 al Manuzzi. Come se non bastasse c’è pure un’emorragia negli infortuni ad aggravare i già tanti difetti di una squadra non aiutata nemmeno dal mercato di gennaio.

