Lo Spezia porta via tre punti cruciali dalla partita del Manuzzi di Cesena. Settima sconfitta nelle ultime nove per i bianconeri, proposti in campo con un 3-4-3 che dà ampiezza alla manovra, con Castagnetti in mezzo a cucire le trame di gioco e il prezioso rientro di Francesconi, con Berti, Shpendi e Cerri tutti insieme. Donadoni ha invece confermato il 3-5-2 spostando Beruatto sulla corsia sinistra e riproponendo Artistico con Skjellerup davanti.
Donadoni vince con i cambi
Il Secolo XIX analizza tatticamente la partita riferendo di una squadra di casa partita forte con pressing ultraoffensivo e subito in vantaggio. Berti fra le linee fa un gran lavoro, Ciervo e Frabotta sulle fasce viaggiano forte. Dopo lo svantaggio lo Spezia sfrutta una topica difensiva avversaria ma non riesce a far male alla squadra di Mignani, che in difesa ha più di un problema. A inizio ripresa arriva un altro errore clamoroso delle Aquile, che spianano la strada al 2-1 avversario. Questa volta, però, i cambi di Donadoni fanno la differenza e danno nuova linfa e freschezza alla squadra. Lo Spezia alza il baricentro e la ribalta, esaltando le carenze arretrate dell’undici cesenate.
LE NOSTRE PAGELLE DEL MATCH
DONADONI: “LA VITTORIA DEL GRUPPO, NESSUN MIRACOLO. VINCERE IN QUESTO MODO CONTA”
