Il malumore è diffuso, a tutte le latitudini. I tifosi dello Spezia ora iniziano davvero ad avercela con tutti: squadra, allenatore, ma anche dirigenza e chi ha promesso un mercato invernale che non ha dato i risultati sperati. Repubblica cita i tanti nomi passati sotto la lente e finiti altrove: Brunori, Cerri, Pedro Mendes, Gliozzi, Manaj, Pierini, mentre poi alla fine è arrivato soltanto Skjellerup (zero reti in un anno e mezzo al Sassuolo). Era infatti soprattutto l’attacco il reparto davvero da rinforzare: Artistico si sta caricando da solo tutto il peso, perché di spalle adatte non se ne vedono. Lapadula è un mistero, gli altri non segnano mai.
Altro che scossa…
Poi veniamo al campo. La tanto attesa scossa con Donadoni non c’è stata, anzi. Il tecnico ha perso la metà delle partite giocate, fallendo scontri diretti importanti contro Sampdoria, Entella, Bari e Reggiana con soli 2 punti raccolti. Al Picco lo Spezia non vince da oltre un mese e gli errori sono sempre gli stessi: tenuta fisica limitata, incapacità di reazione, attacco sterile e disattenzioni in tutti i reparti. Il KO con la Reggiana ha di fatto vanificato anche la vittoria di Cesena e Donadoni ci ha sicuramente messo del suo: Adamo fuori posizione, Aurelio in panchina e Beruatto quinto a sinistra. E stavolta i cambi non sono serviti. Domani si torna in campo, pure senza Skjellerup e con ancora Conte aggregato dalla Primavera. Chissà che non possa davvero avere una chance.

