Il Secolo XIX propone oggi una chiave tattica della partita fra Padova e Spezia. Andreoletti si basa su un 4-4-2 che diventa 4-2-3-1 in fase di impostazione, mentre il 3-5-2 di Donadoni vede i rientri di Ruggero, Aurelio, Comotto e Nagy dall’inizio, per un centrocampo che cerca di proporre negli ultimi sedici metri palloni buoni per le punte.
Inizio bene, poi meno
Lo Spezia inizia con qualità, compatto e tutto corsa. L’intelligenza di Nagy permette ai mediani di giocare più alti in pressing offensivo e proporsi. L’ungherese difende coprendo le linee di passaggio e diventa cruciale. Il Padova raddoppia spesso sulle corsie laterali con Belli e Capelli da un lato e Faedo e Di Mariano dall’altro e quando lo Spezia si allunga e non scala bene arrivano i problemi. Nella ripresa il baricentro aquilotto arretra in modo pericoloso, Donadoni inserisce Romano e Bandinelli ma il contropiede premia Lasagna. Poi Bonfanti mette le cose a posto.
