A più di 24 ore da Spezia-Empoli, molti quotidiani tornano sul tema arbitrale della gara e sull’operato di Massimi. Nel complesso assolto dai quotidiani nella moviola della gara, desta comunque molti dubbi la scelta di assegnare il rigore per il braccio di Aurelio nonostante le direttive AIA.
Dinamica che non convince
Il Secolo XIX spiega come i principali interrogativi nascano dall’aggancio dell’empolese Guarino all’avversario, che di fatto fa perdere l’equilibrio all’avversario. In dinamica Massimi (che non è fra i migliori disponibili per Rocchi ed è un dato di fatto) non vede nulla ed è solo il VAR a chiamarlo facendogli cambiare versione. Anche La Nazione esprime poca convinzione: si critica lo sbilanciamento di Aurelio, che vede il gomito dell’avversario sul petto e tocca anche il ginocchio dell’aquilotto. Nel cadere il braccio è largo per una dinamica di bilanciamento e il tutto desta parecchie perplessità. Lo stesso quotidiano poi specifica: il regolamento è chiaro e non ci sono margini, visto che il tocco di mano comporta l’assegnazione del rigore. Non contano la distanza ravvicinata né la dinamica.
Per lo Spezia è il secondo episodio arbitrale in poche gare dopo la smanacciata ai danni di Skjellerup contro l’Entella. Allora Ayroldi andò addirittura al monitor senza modificare la decisione di campo.

