Dopo le parole di Donadoni, anche l’allenatore della Juve Stabia Ignazio Abate, a poche ore dal match con lo Spezia, ha presentato la partita in sala stampa spiegando quel che si aspetta dalla partita. Vi proponiamo i principali estratti della sua conferenza.
Le parole di Abate
Sul momento: “Arriviamo da una buonissima prestazione, di qualità e sofferenza. Nelle difficoltà il gruppo è venuto fuori, con organizzazione e compattezza. Abbiamo dimostrato di voler raggiungere a tutti i costi l’obiettivo. Ora ragioniamo partita per partita, puntando sulla prestazione. La squadra ha sempre fatto le cose giuste senza mai perdere la bussola, nemmeno contro una delle più forti. Rimanere in quelle zone di classifica rappresenta uno step importante per la nostra maturazione”.
Sulla partita: “Siamo consci dell’importanza della partita, che arriva anche dopo i 119 anni del club. Vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi, contro una squadra molto forte. Dovremo rimanere con l’attenzione alta e gestire le energie. Non penso alle assenze ma a chi scenderà in campo”.
Sulla fase offensiva: “Ci sono alcune squadre che tirano tanto ma segnano poco. Bisogna vivere di momenti, restando positivi. Stiamo trovando i gol con vari interpreti e arriveranno anche dagli attaccanti. Vedrete che verrà fuori anche Gabrielloni. A gennaio ci sono stati tanti cambi e non è sempre bene, perché serve il contributo di tutti. Vederne cinque nuovi contro il Palermo è qualcosa di casuale, ma valuto sempre. Sono contento del rientro di Pierobon, Candellone sta rispondendo bene e potrebbe tornare prima del previsto”.
Sull’atteggiamento: “Lavoriamo per vincere e far felici i tifosi. In questa Serie B tutti possono battere tutti. Sono contento che siano tutti coinvolti, l’aspetto emotivo può fare la differenza e aiuta a mettere in difficoltà gli avversari. Noi lavoriamo per questo”.
Sulla formazione: “Abbiamo diverse alternative, possiamo giocare con due esterni o due punte, tutti conoscono i principi di gioco. È un privilegio sentire su di noi la pressione, vuol dire che non siamo in una posizione pericolosa. Oggi le patite sono fisiche e sporche, ma noi sappiamo cosa dobbiamo fare.
Su Varnier: “È possibile vederlo dall’inizio. Tutti hanno dato ottime risposte e farò le mie scelte. È fondamentale anche chi sta giocando meno perché vuol dire che il gruppo è sano e non è un caso avere i punti che abbiamo”.
Su Mosti: “Credo nel rapporto umano, con la lealtà si ottiene di più. È questa la spina dorsale del gruppo e le prestazioni fatte bene alzano il livello della concentrazione e del gruppo. I sei gol che ha fatto sono merito suo”.

