In direzione di Carrarese-Spezia, Il Secolo XIX ha intercettato l’ex aquilotto Cristiano Masitto oggi allenatore del Seravezza Pozzi (dove gioca Fontanarosa, ancora di proprietà bianca), uno dei pochi a giocare il derby con entrambe le maglie. “Sono nato e abito a Carrara, ma nonostante questo non ricevetti complimenti quando ero allo Spezia. Nel 1994 al 90′ presi un fallo durissimo sul tap-in della vittoria, ma l’arbitrò non fischiò rigore. Molti anni dopo mi confessò: ‘Sarebbe venuto giù lo stadio e non ne saremmo usciti’” racconta. Inutile raccontare la grande passione che accomuna le due squadre, impossibile dimenticare le partite. “Nel 2000 al Picco torno da avversario e vinciamo 2-3, con ultimi minuti da incubo. Tenevo palla sulla bandierina per far passare il tempo, sotto la doccia contavo i segni dei tacchetti sulle gambe“. Di fatto qualcosa che vale tanto, oltre i tre punti.
Aspettative
Oggi è avanti la formazione di Calabro in classifica, Masitto è sicuro: “Non è una sorpresa ma una certezza. Hanno lavorato molto bene, programmando bene e non sbagliando niente. L’allenatore ha trovato la strada e la persegue, la squadra gioca bene e merita, ha tutto per arrivare facilmente alla salvezza“. Per lo Spezia, indietro di nove punti, il discorso è diverso: “Capitano i problemi dopo una grande delusione come la finale play-off. Partire in ritardo in B fa pagare qualcosa. Ora devono essere bravi a risolverla per poi ripartire. Non sarà semplice ma c’è ancora margine“. Infine, una notazione sui suoi ragazzi: “Siamo secondi con due 2006 in avanti e uno è proprio Fontanarosa. Siamo contenti di lui e di tutti i ragazzi. I giovani vanno fatti giocare sempre” chiosa.

