Dalle pagine de La Nazione oggi in edicola, l’ex attaccante aquilotto Andrea Telesio legge la delicata sfida di Carrara in programma a Pasquetta. Nel 1986 quello Spezia sbancò il Dei Marmi con un ben 4-2 anche grazie alla sua doppietta: “Fu una bella boccata d’ossigeno perché non avevamo ancora vinto, cambiai il numero di maglia per scaramanzia prendendo il 7 e al ritorno alla macchina trovai un biglietto con scritto ‘Grazie Telegol’” ricorda. Oggi le Aquile annaspano in fondo alla classifica e hanno riaccolto D’Angelo: “Ritroverà un’altra squadra, nella sosta ha potuto conoscere i nuovi. Ma il problema è che in rosa ci sono troppi calciatori poco abituati a soffrire e non ho visto la giusta cattiveria. In questo anche la società ha le sue colpe sul mercato“.
La ricetta di Telegol
Telesio spiega poi come uscire da una situazione così difficile: “Restano sei gare da finali, occorrono almeno 10 punti per i play-out. Il segreto è quello di credere di potercela fare perché il tecnico può dare un contributo ma non va in campo. Vincere il derby sarebbe una spinta fondamentale. Anche un pareggio non basterebbe. Spero ci siano calciatori in grado di gestire le pressioni“. Certo, va sottolineato di come manchi un po’ di fortuna fra episodi arbitrali e non, ma tant’è. Infine, un bel ricordo dei 90 anni di Carpanesi festeggiati nei giorni scorsi: “Giornata storica, il calcio un tempo era così. Se i giocatori di ora capissero tutto questo sarebbe eccezionale” chiude.

