4 ottobre 2025. È la data dell’ultimo calcio di rigore a favore concesso allo Spezia, ancora nella piena gestione D’Angelo prima dell’esonero. Sembra passata una vita, ma per varie vicissitudini, di fatto, i bianchi dal dischetto non si sono più visti. Hanno dovuto fronteggiare – questo sì – altri due penalties (recenti e discussi, contro Empoli e Juve Stabia), ma l’incredibile numero dice che da oltre sei mesi le Aquile non ottengono una massima punizione a favore. Oltretutto, l’ultimo tirato da Salvatore Esposito (era il match con il Palermo) fu respinto e anche se il gol arrivò subito dopo per ritrovare un rigore realizzato bisogna tornare addirittura al 14 settembre a Empoli. Una vita fa. Anche perché sono di fatto soltanto due in totale i tiri dagli undici metri a favore in tutto il campionato.
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Vero, restano diverse situazioni controverse anche in partite recenti: su tutte la smanacciata su Skjellerup nel derby con l’Entella in cui l’arbitro (anche richiamato al VAR) rimase sulla sua decisione. Ma pure in un altro paio di occasioni lo Spezia ha recriminato. Troppo poco, evidentemente, visto che il dato è piuttosto eloquente: servirà arrivare più spesso nell’area avversaria per poter beneficiare anche di questo prezioso fondamentale.
