Luca D’Angelo, allenatore dello Spezia, ha presentato in conferenza stampa il delicatissimo appuntamento contro il Mantova di domenica pomeriggio. Una gara che a conti fatti sa di ultima spiaggia per le Aquile, ufficialmente ultime in classifica a 30 punti a cinque giornate dal termine. Il tecnico è ripartito dalla batosta di Carrara, con l’intenzione di provare a sfruttare al meglio la possibilità di fare punti in ottica salvezza per non staccarsi dal treno che sta partendo: ecco le sue riflessioni.
Le parole di D’Angelo
Sulla reazione della squadra: “Scopriremo domani la reazione della squadra a una settimana complicata, ma a livello di allenamento hanno fatto tutti molto bene. Capisco la delusione della tifoseria, ma anche gli stessi giocatori sanno che si giocano parecchio. Non dobbiamo pensare che siano menefreghisti, perché ne va anche delle loro carriere. La cosa importante è la reazione in questo momento così difficile”.
Sul rendimento: “La vita è così, non sai mai cosa aspettarti. Continuo a pensare che lo Spezia è forte, anche se non sta rendendo. Dopo il match di Carrara io non ho mandato messaggi, non è nel mio stile farlo”.
Sul peso della classifica: “Quando le cose non vanno bene ogni cosa può farti crollare il mondo addosso. Dopo un bell’inizio a Carrara abbiamo preso gol e abbiamo giocato in maniera folle per dieci minuti. Abbiamo riaperto la partita ma dopo il loro terzo gol il match si è chiuso. La classifica è terribile ma le partite vanno sempre giocate palla su palla”.
Sulle proposte di gioco: “Io e Donadoni abbiamo due proposte di gioco differenti. La mia è più conservativa, sia con che senza palla. Ma dopo che sono andato via, la squadra era più propositiva. Ora però dobbiamo cercare di tornare ai miei dettami, anche se non mi piace dirlo. Dobbiamo subito capire che tipo di partita potrà essere quando cominciamo il lavoro”.
Sui tifosi: “La gente ci darà una grande mano, ma bisogna vedere quanto ci conviene spingere fin da subito. In una partita ci sono tante sfaccettature, ma sono convinto che lo stadio ci trasmetterà passione. Sono arrabbiati con me e con i giocatori, non potrebbe essere altrimenti, ma tifano anche per la squadra, che anche noi dobbiamo aiutare perché i ragazzi ne hanno bisogno”.
Sugli assenti e i rientranti: “Lapadula ha lavorato tutta la settimana, può essere della partita anche se forse non da titolare. Skjellerup invece ne avrà ancora per 10 giorni, sarà fuori anche Valoti. In campo possono scendere Ruggero o Beruatto. Per Valoti è un’assenza importante, ma abbiamo giocatori altrettanto forti”.
Sul Mantova: “Gioca uomo su uomo ma anche per loro ci sono le giuste contromisure. Non dobbiamo concedere loro nulla. Kouda è stato un giocatore importante per noi sia nell’anno della salvezza che lo scorso anno. Quest’anno ha faticato ma si è esaltato anche lui. Lo rivedrò con piacere”.
