Anche nell’analisi tattica della partita contro il Mantova emergono i medesimi dettagli. Questo Spezia è senza idee e la stagione sembra ormai segnata. Il passo indietro è netto rispetto alla precedente gestione D’Angelo, sia sul piano del gioco che dell’attenzione che sull’applicazione del modulo. Il 4-4-2 proposto – scrive Il Secolo XIX – non ha alla fine cambiato le carte in tavola, anche se ha provato a sparigliare le carte del 3-4-2-1 di Modesto.
Effetto sorpresa
L’idea dello Spezia è sorprendere l’avversario sulle corsie laterali con inserimenti e raddoppi di Mateju-Comotto e Beruatto-Aurelio, provando a creare superiorità numerica. Una mossa che riesce solo in parte, perché Bragantini e Ruocco si fanno largo nelle maglie avversarie e da una sortita scaturisce il vantaggio. Nel secondo tempo gli inserimenti di Sernicola e Lapadula riportano l’assetto al 3-5-2, ma la manovra si conferma ancora farraginosa. E per il Mantova è un gioco da ragazzi coprire i pochi pericoli.
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