L’AD dello Spezia Andrea Gazzoli ha preso la parola in conferenza stampa a una settimana dalla fine del mercato per illustrare i programmi del presente e del futuro dello Spezia. Dalla questione bilancio, alle operazioni di mercato fino ai piani della proprietà, il dirigente ha tratteggiato un quadro del momento, che riassumiamo nelle sue riflessioni.
Le parole di Gazzoli
Sul bilancio: “Abbiamo ritenuto corretto sfruttare la pausa per chiarire tutti gli aspetti in modo trasparente. Il futuro del club non è solo legato ai risultati sportivi ma anche alla continuità aziendale: senza proprietà non si fa niente, perché si perdono tanti soldi. Chiuderemo a fine mese il peggior bilancio della nostra storia nel 2025 e per quella successiva il presagio non è roseo”.
Sulla proprietà: “È solida e seria, ha coperto tutto e pensa ai miglioramenti senza sottrarsi. Ultimamente abbiamo ricevuto critiche per un ritardo sul mercato e per alcune dinamiche, ma abbiamo perso 12 giocatori cedendo Chichizola e Moutinho che avevano determinati costi. Non ci sottraiamo: se si vince si è bravi, altrimenti no. Vogliamo migliorare il centro sportivo di Follo, abbiamo rifatto il sintetico del Ferdeghini con spese importanti e ci assumiamo la responsabilità dei risultati con un gruppo serio e affidabile. La B è tosta, si riparte da zero e c’è tanta competizione. Siamo in commissione di lega e potremo andare verso un fair play finanziario per il campionato. Le seconde serie in Europa sono campionati di formazione”.
Sulla Serie B: “Quando le perdite sono di questo tipo bisogna farsi qualche domanda. L’anno scorso con i diritti TV abbiamo perso 1,5 milioni ciascuno. Vero che c’è stato un miglioramento degli incassi al botteghino, ma non si coprono le perdite. Auspichiamo che si arrivi a nuovi introiti, ma c’è da lavorare”.
Sull’asset: “Veniamo da un percorso con due passaggi di proprietà, impegnativi e stressanti, c’era una situazione debitoria di un certo tipo oggi ristrutturata. I numeri erano importanti e nell’ordine di decine di milioni e i numeri sono diversi rispetto al passato. Chi è qui è sereno e i calciatori hanno ricevuto gratificazioni per le loro prestazioni. Vogliamo migliorare mantenendo la competitività della rosa”.
Sui piani futuri: “Abbiamo un programma per il presente e per il futuro. Oggi in primis puntiamo a mantenere la categoria, sempre come primo obiettivo. Se poi meriteremo altro lo capiremo: non vince chi investe di più, nonostante abbia maggiori probabilità. Ci dobbiamo stabilizzare e poi vedere quali dinamiche si svilupperanno. L’obiettivo a breve è la salvezza”.
Sugli stipendi: “Non li abbiamo ridotti. È questa la voce più importante a bilancio come è giusto che sia. Dobbiamo piuttosto coprire la gestione che ha costi doppi o tripli rispetto a prima e succede quando retrocedi dalla Serie A, con costi che non si riescono più a gestire. Ci vorrà il tempo che ci vorrà, ma guardando al presente oggi porto uno scenario che forse non era chiaro a tutti. Domenica pensiamo al risultato, a fine dicembre forse parleremo di altro.
Sulla precedente proprietà: “I Platek hanno immesso decine di milioni e va reso loro merito al netto degli errori, hanno sostenuto lo Spezia con tanti soldi. Si va oltre i 60 milioni e noi nei rapporti con le società proviamo a rendere consapevoli del percorso che intendiamo fare. Quando si fanno delle scelte si vuole essere competitivi nel tempo e non subito. C’è una costruzione di un certo tipo”.
Sulla valorizzazione dei giovani: “Le regole sul loro utilizzo danno qualche vincolo e portano qualche problema alle società più piccole. Bello che Mascardi stia facendo questo percorso: sembra una normalità ma non la è. Speriamo di averne ancora in futuro di prospetti simili. Abbiamo fatto tante operazioni futuribili. Non è semplice”.
Su Stillitano: “Ha relazioni in tutto il mondo, noi siamo un po’ più indietro ma nel medio termine è una certezza che potrebbe aiutarci. Sa tutto ma non ha un ruolo prettamente operativo nel quotidiano”.

Spero che le parole dell’AD abbiano chiarito i dubbi di chi continua a sparlare ed offendere, la situazione era difficilissima e ci sarà ancora da stare attenti nel prossimo futuro, quindi sapere che ci siano progetti di ristrutturazione degli impianti, chiarisce che la proprietà c’è e non si tira indietro…..vediamo di remare tutti nella direzione migliore per le Aquile.