8 Dicembre 2025 - 21:35

PAGELLE SP – Artistico uomo-derby. Verde entra e pennella

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Di seguito vi proponiamo i migliori e i peggiori della gara fra Entella e Spezia (VOTATE I VOSTRI MIGLIORI IN CAMPO!), valevole per la quattordicesima giornata del campionato di Serie B.

Le pagelle

MASCARDI 6,5 – Che brivido sull’estirada di Guiu! Poi risponde bene due volte su Karic. 

MATEJU 6 – Un errore che rischia di costare caro, poi si ravvede e gioca una gara buona.

WIŚNIEWSKI 5,5 – Commette un errore che si fa fatica a credere, per sua fortuna Colombo annulla un po’ fortunosamente. Non è perfetto su Karic a fine frazione e prende un’ammonizione evitabile. Non è al top e a fine partita si accascia a terra. 

BERUATTO 6,5 – Si prende un giallo in apertura di partita, ma l’apporto è abbastanza buono: serve un bel pallone su cui Colombi fa il miracolo, nel finale eccezionale su Ankeye.

CANDELA 5,5 – Un paio di falli ingenui, non proprio attinenti alla sua grande esperienza. È in ritardo su Guiu che fortunatamente grazia Mascardi. Conferma una prima parte di stagione sottotono. 

CASSATA 6 – Rientra dalla squalifica e gioca di fatto da play, un po’ a sorpresa. Ne esce una prova né carne né pesce, condita dal solito cartellino giallo che – non è una novità – gli farà saltare la prossima. (Dal 91′ VIGNALI SV).

BANDINELLI 7 – Grinta da capitano da vendere per il numero 25, che non lesina le maniere forti quando c’è bisogno. È l’emblema della voglia dei suoi e coglie una gran traversa a inizio ripresa. Inesauribile.

KOUDA 5,5 – Si vede poco. È fumoso e quella frizzantezza che gli si chiede non c’è nemmeno stavolta. (Dal 66′ VERDE 6,5 – Entra e serve l’assist che vale i tre punti).

AURELIO 5,5 – Va in difficoltà sulla fascia, non è da lui. Partita insufficiente. (Dal 66′ JACK 6 – Amministra bene, forte anche della superiorità numerica). 

VLAHOVIC 6 – Tanta corsa, ci prova due volte ma va lontano dal bersaglio grosso. Almeno ci prova. (Dal 81′ LAPADULA SV – Si rivede in campo e va già bene così).

ARTISTICO 7 – Un’incornata di testa che meriterebbe maggior fortuna, poi fa espellere Bariti. Nel finale di partita gli riesce l’operazione bis dopo la rete alla Sampdoria: è l’uomo dei derby, che oggi vale 6 punti per le Aquile. 

All. DONADONI 7 – Cambia ancora una volta poco, escludendo Nagy dall’11 titolare a causa della febbre e mandando in campo Kouda dall’inizio. Conferma Beruatto braccetto e la coppia d’attacco Vlahovic-Artistico e lo Spezia parte aggressivo e arrembante. La partita è bloccata, ma alla fine la squadra ne approfitta nel momento chiave e anche grazie ai cambi (l’assist è di Verde) svolta la gara. A fari spenti e con un gioco non certamente eccezionale lo Spezia ha finalmente ingranato. 

5 thoughts on “PAGELLE SP – Artistico uomo-derby. Verde entra e pennella

  1. Abbiamo tanto atteso il ritorno di Pippo Bandinelli ed eccolo qua. Che dire. Avanti così. Grande Artistico. Da segnalare Verde e il mister Roby Donadoni

  2. Che dire molto bene i primi venti minuti , poi un calcio scolastico e con tanti, troppi errori da parte nostra . Per fortuna sono rimasti in dieci ma anche così siamo stati veramente poca cosa . Grande risultato con il minimo sforzo ma va bene così , per quanto riguarda il mister , malgrado le due vittorie sono davvero preoccupato …fateci caso durante la partita sta 90 e oltre con le mani in tasca , mai una parola di incitamento , mai un consiglio … il nulla , nel panorama nazionale ma anche estero penso sia l unico allenatore che si comporta così , eppure aiutare , incitare , dare consigli penso sia una cosa normale anzi dovuto da chi guida un gruppo giovane e con problemi come il nostro. Al picco poi …probabilmente non conosce la ns storia , sicuramente l incitamento ai ragazzi porta anche lo stadio a incitare e creare quell ambiente ostile che e’ necessario . Prego qualcuno di spiegarglielo e dire che per uscire da questa situazione c e’ bisogno di tutti …soprattutto di un uomo in panchina che dia la carica e che dia j lo a dimostrazione di essere un leader

  3. Nestore, penso che tutti vorremmo il Real Madrid o il Bacelona in campo. Dobbiamo però accontentarci di quello che passa il convento: che non è poco. Anzitutto le premesse: 1) giocavamo su un campo in sintetico, contro una squadra che non perdeva da più di un anno in casa; 2) siamo entrati in campo ricacciati al penultimo posto dalla vittoria della Samp; 3) oltre ad una infermeria piena di ospiti, subiamo la beffa di due player centrali fuori squadra. Se riteniamo tali condizioni normali, allora bene. Altrimenti dobbiamo farci qualche domanda e darci delle risposte. Vero è che dopo 20 minuti, soprattutto dopo aver preso il gol, ci siamo inabissati; così come è vero che dopo l’espulsione sembravamo molto stanchi e non abbiamo approfittato della superiorità. Però alla fine abbiamo vinto noi, dimostrando un carattere che raramente è venuto fuori in questa stagione. Abbiamo colpito una traversa sfortunatissima; sul primo colpo di testa di Artistico il portiere ha fatto un mezzo miracolo e il tiro di Vlahovic, nella ribattuta, ha colpito sfortunatamente lo stesso Artistico. Poi ci sono i tanti errori della squadra, ed in particolare di alcuni, come molti hanno sottolineato; ogni tanto ci spegniamo e ci prende una forma di amnesia. Con il tempo, con il rientro di alcune importanti pedine, e soprattutto con i risultati, tali limiti dovrebbero sparire. Quanto a Donadoni, ognuno ha il suo stile. Per l’allenatore, più che lo show a favore di telecamenere, parlano i risultati.

  4. Nestore, mi sa che di leadership tu non ne mastichi molto…..sbraitare, urlare, incitare, non significano aiutare la squadra . Guarda Vanoli a Firenze, risultati zero. Guarda ieri sera lo scorrettissimo mister dell’Entella. Ammonito lui ed espulso un suo giocatore. La vera leadership, quella risonante, positiva, quella carismatica è quella dell’allenatore silenzioso. “Vi correggo in allenamento, ma in partita siete responsabilizzati”. Basta uno sguardo, non un comportamento ridicolo.
    Il resto è solo impreparazione. Il consiglio Donadoni lo dà in allenamento perchè è uno che usa la testa. Per quanto riguarda il conoscere la storia credo che sia tu a dover conoscere la storia del Mister, una storia grandiosa, se ritieni invece che la nostra storia, fatta soprattutto di passione, ma anche di fallimenti e retrocessioni tra i dilettanti, ottenute sul campo (1982, ero abbonato) meglio che il Mister non la conosca.

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