21 Dicembre 2025 - 11:38

Lo Spezia subisce tutta la gara. Donadoni nel solco di D’Angelo

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E invece stavolta era davvero missione impossibile. Le parole di Donadoni alla vigilia di Frosinone-Spezia si sono rivelate il contrario e anche in questa occasione l’assunto è chiaro: questa squadra ha dimostrato un divario abissale con l’avversario, come contro il Modena. È molto chiaro in merito Il Secolo XIX: nonostante il carattere e la corsa l’undici ligure ha subito sempre, dall’inizio alla fine, la verve maggiore dei padroni di casa. Il 2-1 (così come il risultato contro i Canarini) è bugiardo: 14 reti su palla inattiva, ieri la nona da corner, quasi in fotocopia.

Soliti errori

Questa squadra non riesce a correggere le mancanze, non regge l’uno contro uno, ha una difesa che fa acqua da tutte le parti. “Così com’è lo Spezia non è in grado di salvarsi e deve fare scelte che lo stesso Donadoni ha chiesto di accelerare” si legge. Al netto della porta, servono punte di maggior forza, sui cartellini non si può sempre parlare di ingenuità. L’allenatore aquilotto, subentrato a D’Angelo, ha al momento lo stesso ruolino del predecessore al momento dell’insediamento in panchina: 7 punti in 6 partite. Allora fu poi il mercato a sistemare le cose, ma stavolta il rischio Serie C appare di nuovo molto concreto dopo 14 anni di assenza.

3 thoughts on “Lo Spezia subisce tutta la gara. Donadoni nel solco di D’Angelo

  1. Su quella squadra c’era margine di miglioramento…questi sono Zombi ripeto questi li drogano sono completamente persi neanche nella cose facili entrano in campo con rassegnazione fossi io il presidente gli farei passare il resto del campionato in ritiro e poi tutti in C altro che cessioni…non si vergognano…io da tifoso mi vergogno ad avere una squadra così….siamo retrocessi altre volte ma mai con questa arrendevolezza senza combattere…mai vista uno Spezia così da VERGOGNA!!!

  2. Sia nei commenti che nell’articolo del secolo XIX mi sembra che ci sia un accanimento terapeutico, una gara a chi la sa da dire peggio contro la squadra. Andiamo per gradi. Non parliamo più di D’Angelo: qualunque scelta si sia fatta, doveva andare a casa molto tempo prima. I nostalgici non hanno ancora capito che siamo lì grazie a D’Angelo. Seconda cosa che sento ripetere: ne dovevamo prendere dieci, ci hanno presi a pallonate. Allora: 1) la traversa l’abbiamo presa noi a portiere battuto e Bandinelli è stato anche sfortunato sulla ribattuta; 2) c’era un rigore non fischiato da un arbitro pavido e incapace (come ormai il 90% degli arbitri) che avrebbe cambiato la partita, infatti sarebbe stato rigore ed espulsione. Avete visto la partita della Fiorentina ieri sera? In undici contro dieci ha fatto cose strabilianti che non si vedevano da mesi; 3) il primo gol loro è stato originato da un calcio d’angolo inesistente: proprio su quello che non c’era, hanno fatto gol. 4) pesa tanto la posizione in classifica: avete visto la partita del Palermo contro l’Avellino. Bene, se al posto del Palermo c’era lo Spezia avrebbe perso. Il Palermo l’ha pareggiata nonostante pallonate e giochi d’artificio di parate sulla linea di porta. Se una squadra va bene la fortuna un pò se la chiama.
    Per completezza c’è da dire che i problemi nello Spezia ci sono, non voglio nasconderli. Qualcuno deve andare via perché con il cuore non è più di questa squadra. Ed è tanto. Chi gioca senz’animo non solo è un calciatore in meno ma è uno in più per gli avversari. E’ necessario trovare al più presto, come ripete il mister, le misure per puntellare punti nevralgici della squadra. Poi si può andare in serie C se si sbaglia, o si può arrivare ai play off se si fa bene.

  3. Grazie al cavolo.
    L’allenatore non fa miracoli. Le due partite che abbiamo vinto non era per merito abbiamo un gioco statico e ignobile. L’anno scorso la squadra reggeva su un Salvatore Esposito che si impegnava, mentre ora ha deciso di remarci contro, perché vuole giocare in serie A. Ma che se lo prendano. Pio Esposito nettamente un fuori categoria, ha segnato più della metà dei goal della squadra, Salvatore Elia, veloce, salta l’uomo e se n’è andato perché aveva visto come era marcio lo Spezia. Sostituiti con giocatori retrocessi del Brescia e del Cosenza, ma dove vogliamo andare? Basta che il Pescara ci metta un po’ di pressing espugna il Picco. Ho visto molte partite e lo Spezia è la peggiore squadra di B in tutto: come precisione, come corsa, come condizioni, come mentalità. Donadoni non c’entra e nemmeno D’Angelo, questa squadra retrocederebbe anche con Marcello Lippi. Donadoni comunque troppo morbido per me e da quando è entrato la squadra è peggiorata, gioca ancora peggio. Con D’Angelo qualche partita buona l’hanno fatta.

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