L’ex allenatore aquilotto Andrea Mandorlini, monumento di quella squadra degli “Invincibili” dei primi anni 2000, è intervenuto durante Spazio Spezia, appuntamento settimanale in onda sul canale YouTube Malati di Spezia dal 1906 (che potete rivedere qui). Il tecnico ha analizzato la situazione attuale delle Aquile e il momento del mercato, ecco le sue principali dichiarazioni.
Le parole di Mandorlini
Sui suoi ricordi: “A Spezia tre anni bellissimi, avremmo meritato anche di più. Abbiamo fatto qualcosa che oggi andrebbe nelle prime pagine e per me Spezia è sempre speciale. Avremmo meritato la B, ci hanno tolto anche qualcosa”.
Su Donadoni: “Son contento che sia ad allenare lo Spezia. Anche per lui può essere un modo per rimettersi in gioco dopo qualche anno fuori e spero riporti i risultati che la gente vuole. Non è facile, ma è una persona intelligente e sono sicuro che riporterà la squadra dove merita. Si è aggiornato, la passione è innata, poi Spezia fa tornare subito la voglia di stare in panchina: è una piazza passionale che ti prende subito e spinge a dare il meglio. Oggi quello dello Spezia è sempre uno dei primi risultati che guardo”.
Su dove intervenire sul mercato: “Valoti ha la giusta esperienza anche se non è più giovanissimo, ma è una squadra organizzata e che deve fare risultati. Giocare bene conta il giusto, ora bisogna dare continuità riportando serenità e migliorando la classifica. Credo che questa squadra possa uscire da questa situazione e tornare più tranquillamente nelle zone tranquille. Non entro nei dettagli, ma spero che Donadoni trovi le soluzioni giuste insieme alla società”.
Su se tornerà ad allenare: “Il calcio è stato sempre la mia vita, sono stato due anni fuori e spero sempre di rientrare in fretta”.
Su un aneddoto particolare: “Mi ricordo in mezzo al campo a Livorno con la sciarpa dello Spezia contro tutto lo stadio quando vincemmo. Poi tanti amici che non ci sono più, tantissimi tifosi, ho tutto in mente”.

