In vista del match del Barbera di Palermo, La Nazione ha intervistato il doppio ex della sfida Fabio Lucioni. Il classe 1987, ultima esperienza proprio in rosanero, ha espresso già ieri il suo pensiero sul “peso” della partita, ma al quotidiano ha raccontato molto di più della sua esperienza in maglia bianca, condita dal triplete del 2012. “Sarò neutrale per la sfida – dice – ma per uscire dai momenti difficili occorre compattare il gruppo e l’ambiente. Il Picco può dare un grande supporto ma diventa ‘pesante’ quando le cose non vanno bene. Era normale avere aspettative diverse, ora bisogna guardarsi le spalle ma bastano un paio di risultati positivi per cambiare tutto” spiega.
Cosa serve allo Spezia?
Dove sono i problemi della squadra? Lucioni risponde: “Sono venuti meno giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza anche a livello caratteriale. Mi auguro che i nuovi acquisti si ambientino subito, credo che ora serva ragionare da ‘provinciale’ togliendosi il prima possibile dalla zona calda. Penso che con qualche risultato utile la squadra possa presto rivedere la luce“. Nessun nome, ma solo la forza del gruppo per tirarsi fuori dalle sabbie mobili: “Lo Spezia secondo me ha una rosa competitiva. Vlahovic è stato fra i più forti della C, Lapadula, Wiśniewski e Hristov sono nazionali, poi Radunovic, Artistico. Mi sbilancio: con tre risultati utili consecutivi potrebbe arrivare ai play-off“.
Ora il Palermo
Certo, probabilmente la sfida del Barbera non sarà la più facile possibile, ma bisogna provarci: “I rosanero hanno i pronostici dalla loro, ma le partite vanno giocate e lo Spezia può farlo. Chissà che non possa essere la gara della svolta” conclude Lucioni.

