Quarta sconfitta in cinque partite, ma prima vera prestazione di una squadra ribaltata e smossa. Il Secolo XIX prova a ripartire dalle buone indicazioni date sul campo da uno Spezia rinvigorito dal mercato, perché nonostante il gol incassato a freddo la squadra ha mostrato qualità. La difesa resta da registrare, ma il palo finale di Artistico è un segnale forte: Donadoni ha chiarito spesso di scegliere i suoi avanti in base a ciò che dice la settimana, ma oggi sembra quasi un delitto tenere fuori il romano. Soleri e Di Serio fanno fatica e l’ex Cosenza sembra l’unico con caratteristiche in grado di far svoltare.
Lo Spezia ha cambiato pelle
Ma in ogni caso questa è una squadra completamente diversa rispetto a quella di D’Angelo. Con Donadoni ha provato a correggersi e ora tenta di scrivere una pagina nuova: Adamo, Sernicola, Valoti sono subito entrati alla grande, ieri anche Comotto ha sopperito al meglio a centrocampo, in totale 13 tiri verso l’ottimo Joronen. Mancano 18 partite alla fine: con queste premesse forse il campionato può avere un’altra prospettiva. Anche perché il calendario mette di fronte ora quattro partite da brividi, assolutamente da non sbagliare: Avellino, Sampdoria, Entella e Bari. Ci si gioca la stagione.
