21 Gennaio 2026 - 20:01

Grammatica: “Altri 3 innesti servono. Su Wiśniewski sono chiaro”

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Andrea Grammatica, ex dirigente dello Spezia e oggi direttore sportivo, è intervenuto durante Spazio Spezia, il programma in onda ogni mercoledì sul canale YouTube Malati di Spezia dal 1906 affrontando diversi temi di casa aquilotta. Dal mercato al campo, ha analizzato il momento della squadra di Donadoni: ecco le sue considerazioni.

Le parole di Grammatica

Sul mercato: “Da quello che sapevo io Donadoni intendeva giocare con il 4-4-2, ma forse sul mercato non ci sono state le giuste opportunità. Sernicola e Adamo sono superiori per caratteristiche a chi c’è stato finora, sono in grado di dare la giusta spinta. Tutti e due possono giocare anche più avanti e lo Spezia si è migliorato. Leggo di un attaccante, ma a gennaio non è semplice perché è merce rara. Sono severo sulla difesa: per il valore dei giocatori dimostrato l’anno scorso ci siano potenzialità per fare molto di più. Ma gli stranieri in generale la B la fanno un anno, poi per la visione che hanno è un campionato che porta poco appeal. Si gioca in B con vista Serie A. Mi piace il fatto che sia aumentato il tasso tecnico del centrocampo: Romano mi piace, avrà bisogno di tempo ma ha qualità”.

Sull’ultima gara: “La partita di Palermo ha lasciato delusione per il gol ingenuo, ma per la prima volta forse si è vista una trama di categoria che spesso non si è vista”.

Su come migliorare la rosa: “Se il modulo sarà questo un paio di attaccanti e un difensore sarebbero l’ideale per completare la rosa. Se la difesa passerà a quattro, invece, mancherebbero gli esterni offensivi: solo Adamo o forse Verde possono farlo o anche Di Serio adattato. Penso che comunque sappia bene come muoversi lo Spezia”.

Su Skjellerup: “È un giocatore strutturato, d’area, ma non gioca spesso. È tutto da testare, ha caratteristiche che mancano ma bisognerebbe capire se è pronto”

Su Esposito: “Mi aspettavo che finisse così la sua avventura in maglia bianca, bisognerebbe conoscere bene le dinamiche. Lui è ambizioso e mi aspettavo che in estate già andasse via. Lo conosco bene, penso abbia reso meno rispetto alle sue reali qualità: è stato troppo altalenante sia al primo anno in A, sia in B. Quando non è in linea con le sue ambizioni la stagione, forse ne risente. Perché alla Sampdoria? Perché nell’immaginario dei giocatori è un grande club ed è un fattore che pesa”.

Su Wiśniewski: “Sono molto severo perché ha tante qualità. È un Nazionale e non bisogna trascurare quello che pensano i giocatori che vanno a vestire quella maglia. Per quello che mi dicono i tecnici con la B si rischia di perdere la Nazionale: quindi crea una pressione non indifferente, almeno in generale. Il rendimento in Polonia è stato simile a quello dello Spezia e se capita una situazione buona che accontenta tutti bisogna cercare di monetizzare”.

Sulla salvezza: “Difficile capire se qualcuno sarà in difficoltà, penso che un po’ si possa abbassare la quota. Dall’Avellino in giù nessuno è tranquillo, il Bari è in una situazione drammatica a tutti i livelli e al di là del nome che porta è in un imbuto pericoloso. Ci sono 2-3 squadre che abbassano la media, altre sono abituate a lottare tipo il Südtirol. Sullo Spezia dico la verità: se riesce a prendere tre giocatori funzionali sono fiducioso che abbia le qualità per risalire e mi auguro che l’ambiente resti compatto”.

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