A poche ore dal suo trasferimento al Widzew Łódź, Przemyslaw Wiśniewski è tornato a parlare del suo trasferimento dallo Spezia. Il difensore, in una lunga intervista a Sportowy Channel, ha raccontato anche alcuni retroscena del suo addio alle Aquile. Ecco un estratto, in cui racconta anche di come il club non volesse lasciarlo andare e sperasse nel Mondiale per valutarlo ulteriormente.
Le parole di Wiśniewski
Sul trasferimento: “Lo Spezia non voleva lasciarmi andare e continuava a impuntarsi. Dicevano che dovevo restare per lottare per la salvezza e che ero il loro giocatore più importante. Gli ostacoli nella trattativa erano legati all’aver giocato in Nazionale e tutti continuavano a parlare di Mondiale. La parola d’ordine era “Mondiale“: io continuavo a ribadire loro che giocando nello Spezia forse non ci sarei andato. Avevo bisogno di un altro incentivo per entrare nella mia Selezione. Al Widzew ho trovato una grande accoglienza e penso che stiano facendo le cose in grande. Si può ottenere qualcosa di grande: questo si è sviluppato in tutti i club polacchi, mentre in Italia a volte manca”.
Sulle offerte ricevute: “Ne avevo avute dalla Serie A e da Cremonese, Verona e Lecce: mi hanno tutti contattato. Erano però tutte opzioni in prestito con diritto, ma io non avevo intenzione di trasferirmi a titolo temporaneo. Il prezzo che ha fatto lo Spezia non era avvicinabile nel mercato di gennaio. Ho ricevuto anche un interessamento del Getafe, ma non c’era disponibilità economica”.

