Sui quotidiani oggi in edicola troviamo il riassunto di un ultimo giorno scarico per il mercato dello Spezia. Il club ha di fatto ufficializzato solamente le due operazioni già in ponte: Skjellerup dal Sassuolo e lo scambio Soleri-Bellemo con la Sampdoria. Nel computo di una sessione comunque molto intensa (qui il riepilogo di tutte le trattative) non sono arrivati un regista né un attaccante ‘big’. Come racconta La Nazione, sono sfumati prima Nzola e poi Johnsen, infine pure Kouamé: l’ivoriano della Fiorentina, fra l’altro, alla fine non è passato nemmeno al Verona per un contratto depositato dopo il gong. Nel finale c’è stata l’opportunità Pierini, poi passato alla Samp, mentre pure per la casella della regia non è arrivato un alter-ego di Esposito. In totale nove acquisti e dieci cessioni, con saldo positivo economico importante di circa 5,5 milioni con annessa riduzione del monte ingaggi.
Manca un bomber
Anche Il Secolo XIX analizza le ore conclusive, spiegando come la mancanza più importante sia stata proprio quella di un numero 9, perché l’attacco preoccupa. La finestra di trattative era partita col botto, ma si è chiusa in sordina con il solo Skjellerup a rinforzare il reparto offensivo. Artistico ha dalla sua i 4 gol come bottino migliore, Vlahovic è rimasto nonostante il pessimo derby, Di Serio discontinuo. Verde è rientrato ma non ha ancora la miglior condizione e non segna dal 9 marzo 2024 al Südtirol, mentre Lapadula ha il senso del gol ma Donadoni è sembrato vederlo poco al di là degli infortuni. In ogni caso, spiega il quotidiano, mai nello Spezia a gennaio si è vista una tale rivoluzione e non si può dire che Donadoni non sia stato accontentato nelle richieste. Ora toccherà a lui dimostrare di saper salvare la squadra.

