Vi proponiamo un estratto del focus de Il Secolo XIX questa mattina in edicola a margine del derby ligure del Picco Spezia-Entella:
Lo Spezia è imbarazzante, ma l’Entella non ne approfitta per fare carne da macello degli avversari e lasciarli al penultimo posto della classifica assieme al Bari. Nonostante l’inferiorità numerica, i chiavaresi giocano meglio, dimostrano di essere più in palla e masticano un calcio veloce, pratico soprattutto, paradossalmente, dopo l’espulsione di Guiu per un’entrata con piede a martello su Valoti a centrocampo. E non può essere un’attenuante l’eventuale rigore negato allo Spezia in pieno recupero dopo il passaggio al monitor di Ayroldi, richiamato dal Var per un tocco di mano del pallone di Marcone e la precedente sua manata in area sul volto di Skjellerup. Lo Spezia è evaporato con il trascorrere dei minuti e l’Entella ha preso coraggio portandosi a Chiavari un punto d’oro per come si era messa la partita.
Finisce tra i fischi del Picco che neppure la presenza in campo del proprietario Tom Roberts riesce a placare. Di
questo passo non si capisce come la squadra di Roberto Donadoni possa salvarsi. E ora anche lo stesso allenatore viene messo in discussione, perché nonostante gli otto inserimenti di mercato, la squadra sembra essere ritornata ai tempi più bui. Anzi, nei tempi più bui quando lo Spezia andava in superiorità numerica vinceva, vedi le trasferte di Avellino e Chiavari, oggi invece ha addirittura rischiato di perdere nel finale.
LE NOSTRE PAGELLE DEL MATCH
DONADONI: “PERSA UN’OCCASIONE PER LA TROPPA FRENESIA DI VINCERE”
