Lo Spezia va a Bari a giocarsi un match delicatissimo e con un imperativo grande così: vietato sbagliare. Come spiega La Nazione, la squadra di D’Angelo prima e di Donadoni poi ha già commesso tanti errori in questo campionato difficile e ora i margini stanno a zero. A 15 giornate dalla fine serve un segnale forte, una svolta concreta che finora anche con il nuovo allenatore non si è vista. Serviranno massima concentrazione a tutti i livelli e grande determinazione.
Tutti insieme
Servirà la massima unione fra le parti, per fare una partita importante. Analizzati gli errori con l’Entella è necessario ripartire con coraggio e orgoglio. Possibile un po’ di turnover, con Mateju, Bonfanti (all’esordio) e Vlahovic di nuovo in campo dall’inizio, con Adamo in ballottaggio con Aurelio e Nagy che potrebbe rivedere il campo. L’assenza di Cassata pesa e peserà fino a fine stagione e sarà un’ulteriore tegola su un campionato finora irto di ostacoli.


MA se Radunovic guarda la partita senza pagare il biglietto con errori che sono costati 2 gol su 2 tiri in 2 partite che responsabilità ha Donadoni?
Altro che fare punti. Oggi DEVI VINCERE un pareggio è come una sconfitta. Vale per noi e vale per il Bari.
Con il brodino non campi più. Serve vincere oggi e vincere in casa con il Frosinone. E serve non andare a fare i mollaccioni a Cesena a farci prendere a pallonate ma uscire con prova gagliarda e con almeno 1 punti.
Serve diventare tutto di un colpo quello che non siamo mai stati da luglio. Una squadra di calcio, non 11 pupazzi vinti da mostri più o meno mentali.