12 Febbraio 2026 - 13:41

La tattica di Bari-Spezia: un tempo a testa per due squadre chiuse

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Il Secolo XIX oggi in edicola affronta un’analisi tattica della partita fra Bari e Spezia andata in scena ieri nel turno infrasettimanale. Il pareggio non è servito a nessuna delle due e sono emersi i tanti limiti nei due organici: Longo si è affidato al 3-5-2 (dando seguito alle indiscrezioni) con una fase offensiva votata all’attacco in transizione attiva. In mezzo Verreth (poi infortunato) con la novità Traoré e Dorval pronti a infilarsi fra le linee a supporto delle punte Cuni e Moncini. Donadoni si è disposto a specchio con diverse novità soprattutto a centrocampo: esordio di Bellemo, torna Comotto dal 1′ insieme a Romano con le due punte e la prima di Skjellerup davanti.

Qualche sprazzo ma poco altro

Lo Spezia inizia meglio, baricentro alto, chiude tutte le linee di passaggio e ha buon palleggio. Longo vuole prendere gli avversari uomo su uomo arretrando Cuni e mettendo Traoré su Bellemo, Dorval su Comotto e Verreth pronto a scalare. Cavuoti e Piscopo sulle corsie aspettano Vignali e Aurelio, ma trovano l’undici bianco ben disposto e ordinato. Nella ripresa meglio il Bari, che schiaccia lo Spezia nella propria metà campo: Donadoni inserisce forse fresche ma non ripete la buona prima frazione.

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DONADONI: “SONO ARRABBIATO, ABBIAMO AVUTO TANTE OCCASIONI”

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