La Nazione e Il Secolo XIX questa mattina in edicola si soffermano sul post-partita di Spezia-Frosinone, contrassegnato dal racconto di una contestazione ai cancelli dello stadio. Circa 300 sostenitori si sono presentati alle porte del Picco, chiedendo un confronto con il gruppo squadra. A parlare è l’amarezza di un popolo intero, per una situazione di classifica deficitaria e una retrocessione che oggi sarebbe diretta: concetti ribaditi in maniera chiara a Bandinelli, Vignali e i compagni oltre ai dirigenti Melissano e Gazzoli. Ce n’è per tutti, da Hristov alla dirigenza, per un popolo che ha a cuore la squadra della propria città e non vuole rassegnarsi a un finale amaro. Quest’anno è la seconda contestazione forte: la prima era andata in scena a Follo prima della gara interna contro la Sampdoria a novembre. Una situazione che non può passare inosservata negli States per Stillitano e Roberts.
Spiegazioni (che non ci sono)
I dirigenti hanno provato a spiegare il momento, che ad oggi è un fallimento tecnico. Poi, Donadoni va in conferenza stampa e la squadra in pullman ha un confronto interno. Un indizio non casuale.
