17 Febbraio 2026 - 17:26

A Follo seduta di scarico diretta da Donadoni. La situazione

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Altra giornata interlocutoria sul fronte Spezia e sulla questione panchina. Le ore di riflessione successive alla sconfitta col Frosinone non hanno portato a una decisione in un senso o nell’altro, tanto da lasciare la situazione cristallizzata. Al momento dalla proprietà americana non sono arrivate indicazioni chiare sulla permanenza o l’esonero di Donadoni e attualmente il tecnico resta al suo posto. Oggi ha diretto l’allenamento a Follo con la squadra, proseguendo la preparazione verso Cesena. La situazione resta però da definire pienamente.

Lo scenario

In precedenza, nel mese di novembre, si era verificata la stessa situazione che poi portò all’esonero di D’Angelo. Il tecnico pescarese, dopo la partita di Monza, continuò per due giorni a dirigere le sedute prima di ricevere la comunicazione dal presidente Stillitano, che impose la scelta di Donadoni. Ad oggi, quindi, si va avanti con l’ex CT ma tutto rimane in divenire. 

Il report

Aquile al lavoro sui terreni del “Comunale” di Follo, per la prima seduta di allenamento dopo la gara interna contro il Frosinone. Seduta di scarico per i calciatori impegnati nel match del Picco, mentre il resto del gruppo nel pomeriggio ha svolto lavoro tecnico individuale, suddiviso tra torelli dinamici ed esercitazioni in possesso palla. Sul finire, per tutto il gruppo spazio a partitella a tema su campo ridotto. Per domani è in programma una nuova seduta d’allenamento.

3 thoughts on “A Follo seduta di scarico diretta da Donadoni. La situazione

  1. Pensiamo anche ai calciatori oltre che all’allenatore. Ho l’impressione che qualcuno, più di uno, gli faccia la guerra sotterranea, senza esclusione di colpi. Cavalcando il legittimo malcontento dei tifosi. Chiaramente non nell’interesse della squadra. Conseguenze della inamovibilità dei calciatori, di cui gli stessi sono ben consapevoli, almeno fino a giugno. Ed è così che un gruppo di facinorosi può far fuori un allenatore.

  2. Penso che si ripresenti la stessa situazione vissuta da D’Angelo, si vedeva anche allora una scarsa intesa e voglia di fare dei giocatori, non cerco scuse per Donadoni, perché i suoi errori sono evidenti, ma se ti ritrovi con “giochetti di spogliatoio”, la situazione si fa difficile se non trovi un modo per scardinare il muro creato. D’altra parte si era già sentita voce che andando via D’Angelo, alcuni elementi della squadra non vedessero bene un tipo di allenatore alla “Caserta”, un poco sergente di ferro, tanto per intenderci, ecco allora che sono anche loro stessi ad aumentare le difficoltà di un gruppo che non dimostra le qualità tecniche che ci si aspettava.

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