È ancora forte l’eco delle parole di Charlie Stillitano, che in settimana ha confermato Donadoni chiedendo a tutti una maggiore responsabilità, ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Come ricorda Il Secolo XIX, tre settimane fa il presidente era ripartito verso l’America con una situazione tranquilla e un sorrisone, anche se Spezia-Entella qualche campanello d’allarme lo doveva accendere.
Giornata piena
Ieri è arrivato a Follo in mattinata, seguendo la rifinitura e confrontandosi con Donadoni, Melissano e Gazzoli oltre a qualche giocatore. Poi la partenza per Cesena con una testa da rassettare. Come spiega il quotidiano, è evidente come manchi tranquillità e come nelle scelte fatte in tutta la stagione ci siano tantissimi errori: Donadoni sembra blindato anche in caso di rovescio a Cesena, anche se un’altra sconfitta picconerebbe ancora le residue speranze di mantenimento della categoria. Stillitano ha avuto una call diretta con Roberts sulla posizione del tecnico e ora sta a lui riequilibrare una situazione cui serve più una mano tecnica. Intanto la piazza è in fermento e gli ennesimi ritardi di presa di coscienza creano non pochi malumori. Ma il quotidiano avvisa: “Se le parole della conferma non sono nella nota stampa per rispettare i tempi ed i modi del calcio, c’è una logica. Se queste invece mancano semplicemente perché il problema Donadoni non esiste, sarebbe uno schiaffo alla logica“.

