Roberto Donadoni ha incassato la fiducia della proprietà americana nonostante un ruolino che per molti sarebbe stato fatale. Il Secolo XIX ricorda: 7 sconfitte in 14 gare dal suo arrivo, un linguaggio del corpo e non solo deficitari, una media di 0,8 punti nelle ultime dieci. Uno score che rappresenta meno della metà di quanto fatto nelle prime quattro (1,75), ma nonostante un mercato che ha potenziato la squadra il trend è andato in negativo.
Male anche nelle ultime esperienze
Il quotidiano spiega come anche in Cina nella sua precedente ultima esperienza viaggiasse su una media di 0,71, ma pure a Bologna era a 1 punto in 108 partite, 1,2 a Parma e Cagliari, ancora meno a Napoli. A Livorno arrivò a 1,5 a partita, un po’ di più in Nazionale (ma campione del mondo uscente). Toccherà ora anche a lui andare oltre la normalità e questo è tutto da vedere. Donadoni sta facendo peggio di D’Angelo due anni fa: l’Omone aveva +3 e altre prospettive di qualità e tecnica. Di fatto dovrà ora marciare a un passo mai avuto in carriera.

