20 Marzo 2026 - 14:13

Donadoni: “Serve convinzione, il destino è nelle nostre mani. Lapadula rientra, potrà aiutarci”

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L’allenatore dello Spezia Roberto Donadoni, alla vigilia della partita contro la Juve Stabia, ha parlato in conferenza stampa tratteggiando i temi della gara. Il tecnico ha analizzato il beffardo pareggio contro l’Empoli, ripartendo da quello che si aspetta dalla gara del Menti e facendo un punto anche sull’infermeria. Ecco le sue riflessioni.

Le parole di Donadoni

Sul lavoro in vista della Juve Stabia: “Abbiamo lavorato bene cercando di recuperare energie. Vlahovic adesso è a posto fisicamente, Valoti ha un problema alla schiena ma non è grave. Sappiamo che sarà una trasferta difficile, che dovremo fare fatica e servirà la convinzione di poter fare risultato. Mi aspetto questa reazione da parte della squadra”.

Sul possibile contraccolpo psicologico: “Sarebbe un’assurdità. Il pareggio subito nel finale non deve rallentarci ma essere un incentivo in più. Sappiamo che la vittoria ci sarebbe stata, non è arrivata e dobbiamo convertire la delusione in rabbia sportiva per reagire e riscattarci. Non bisogna pensare all’episodio ma pensare agli aspetti da migliorare, per riuscire a segnare anche di più. In quel modo un episodio peserebbe meno”.

Sul rigore contro l’Empoli: “Quando salti da solo puoi gestire il tuo corpo, quando salti in contrasto con l’avversario è inevitabile subire l’urto. Il contatto ti porta a muoverti in maniera diversa. Il fermo immagine può farti fare alcune valutazioni, ma se lo guardi in movimento fa un effetto diverso. Serve la capacità di avere una valutazione diversa. Ma ormai non possiamo cambiare ciò che è successo”. 

Sul rush finale: “Ormai siamo arrivati alla parte finale, dobbiamo essere coraggiosi, decisi e convinti. Serve rimediare tutto ciò che è possibile, badando al sodo e al concreto anche a discapito dell’essere belli. I punti sono in palio e spetta a noi prenderceli. Lo spirito deve essere questo, il resto è dispersione di energie che non è il caso di fare”.

Sulla formazione: “Il discorso tattico non guarda l’avversario ma il dare a noi equilibrio nelle due fasi. Ci vuole la convinzione di fare le cose con determinazione, restando compatti e stretti”.

Su Lapadula: “Ha fatto con noi alcuni allenamenti in questi giorni e ha avuto l’ok definitivo per tornare in campo e mi auguro che sia una carta in più, anche se inizialmente in pochi minuti”. 

Sugli infortunati: “Penso che per la ripresa Di Serio e Mateju saranno a pieno ritmo nel gruppo, mentre per Skjellerup ci vorrà un po’ di più anche se lui ha ottime sensazioni. Credo che la tempistica possa magari essere migliore di quanto preventivato inizialmente”.

Sulla classifica: “La salvezza te la devi guadagnare. Con tre punti puoi fare un salto importante e questo deve farci pensare che dobbiamo mangiare l’erba del campo prima di mollare. Dipende da noi”.

Sulla difesa: “Dietro siamo tutti a posto, sia Vignali che Aurelio stanno bene e dal punto di vista dei difensori direi che fisicamente non abbiamo problemi”.

Sul calendario: “Tanti scontri diretti a mio avviso sono un bene. Quando non li hai, sei legato ai risultati degli altri, invece così te la giochi contro di loro ed è tutto nelle tue mani”.

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