Dove eravamo rimasti? Luca D’Angelo torna sulla panchina dello Spezia cinque mesi dopo l’ultima volta, ripartendo dall’infuocato campo di Carrara. Il suo primo banco di prova ed è già quasi un’ultima spiaggia nella sua nuova gestione tecnica. Ritroverà un gruppo rinnovato ma ancora in difficoltà, una squadra fragile soprattutto fuori casa (7 sconfitte in 11 gare per Donadoni). E purtroppo – scrive La Gazzetta dello Sport – il margine di errore è davvero minimo.
Compattezza e ordine
La rosea prova a interpretare fra le pieghe degli allenamenti svolti nella sosta le idee del tecnico, tutte da scoprire. I punti chiave dovrebbero essere una difesa maggiormente strutturata e il rientro di Nagy a centrocampo insieme a Bandinelli. Hristov e Mateju daranno certezze, con aggiustamenti mirati per provare a dare solidità maggiore. Anche l’attacco è un nodo da sciogliere: solo 31 i gol realizzati e ben 11 da Artistico, ma anche qui i rientri di Lapadula e Di Serio aprono a nuove soluzioni. La sosta ha dato libertà di lavoro e tempo, ma i dati parlano chiaro: 16 sconfitte in 32 partite e difficoltà anche dopo le soste. A Carrara cercansi pragmatismo ed efficacia.

