Lo Spezia crolla a Carrara e nei fatti commette sempre i soliti errori. Nel mirino della critica sono finite le scelte sul mercato estivo e invernale, la poca fame di alcuni calciatori. Seppur sia D’Angelo che Donadoni abbiano le loro responsabilità – scrive Il Secolo XIX – il principale problema è l’interpretazione dei calciatori dei vari momenti delle partite, con tanti errori dei singoli e di reparto da mesi e mesi. Anche a Carrara un altro gol da palla inattiva e un altro in contropiede: negli allenamenti lo staff prepara sempre con attenzione la fase difensiva, ma poi in campo si traduce il tutto in un rendimento non all’altezza. Il 2-0 di Finotto parte da un imbarazzante quattro contro uno: talvolta pare che davvero i calciatori scompaiano per lunghi tratti dalle partite.
Finale difficile
Ora a cinque gare dalla fine i due match interni con Mantova e Sudtirol assumono contorni da ultima spiaggia. La storia e la piazza pretendono, a patto di crederci. Basta con i compitini o con la rassegnazione: serve personalità e una interpretazione tattica, oltre alla massima cura dei dettagli. D’Angelo ha un bel fardello sulle spalle, ma poco tempo. E anche qui le scelte non sono apparse lungimiranti da parte del club.

