Dopo aver analizzato la stagione fallimentare della difesa, La Nazione si è concentrata sul centrocampo e sulle difficoltà di un reparto quasi mai performante davvero. Quello mediano sarà un reparto quasi interamente da rifare visti i tanti addii anche a livello contrattuale.
Adamo e Bellemo i peggiori
Secondo il quotidiano, i peggiori della stagione sono stati due giocatori arrivati a gennaio: si tratta di Adamo e Bellemo (4). Il primo è di proprietà, comprato dal Cesena, mentre il secondo è stato prestato dalla Sampdoria e ci tornerà. L’esterno non ha praticamente mai mostrato nulla: né dribbling, né assist, non aiutato anche dalle scelte di Donadoni che lo ha impiegato in un ruolo non suo. Uno dei flop più chiari del mercato di gennaio: contratto fino al 2028, sembra difficile pensare a una sua conferma. Simile il commento per l’ex blucerchiato: in 11 apparizioni non si è visto praticamente mai nulla.
Leggermente meglio Nagy (5), che è stato comunque una brutta copia rispetto a quanto visto nelle precedenti annate. Anche lui mai determinante e in affanno evidente, ha ancora un anno di contratto ma andrà via. Non sufficiente anche il giovane Romano (5): qualche partita a buon livello prima di calare drasticamente complice anche la giovane età. Sarebbe servita maggiore esperienza in un ruolo nevralgico. 5,5 per Comotto, che ha mostrato buona crescita in termini di spirito agonistico. Tornerà al Milan con un bel futuro davanti.
Le uniche note liete: Valoti, arrivato a gennaio (6,5), ha mostrato cose belle a livello di tecnica e qualità con 4 reti nel finale. Difficilissimo che un prospetto di tale qualità decida di rimanere in C. 6,5 anche per lo sfortunato Cassata: lo spezzino ha retto la scena prima di lasciare per infortunio in modo anticipato che non gli ha consentito di terminare regolarmente la stagione. Resterà probabilmente come totem dell’anno che verrà. 6 invece per Bandinelli, altro guerriero rimasto fuori a lungo: uno dei pochi a salvarsi, ma ha un contratto oneroso di un’altra stagione. La speranza è quella di vederlo ancora, magari con spalmatura.
Infine, fisiologicamente senza voto sia Lorenzelli che Shagaxle: per entrambi è arrivato l’esordio ma con sfaccettature diverse. Il primo è un prodotto del settore giovanile e ha realizzato un sogno con la partita contro il Sudtirol, il secondo è poco più che un oggetto misterioso.

