Sulle pagine de Il Secolo XIX oggi in edicola troviamo un’intervista a Guido Angelozzi, appena separatosi dal Cagliari e fra i possibili candidati al ruolo di direttore sportivo dello Spezia. L’esperto dirigente non chiude le porte, anche se si tratta di Serie C: “Non è questione di categoria ma di progetti e risorse, io sono attaccatissimo alla città e non voglio fare alcun proclama per il rispetto verso Spezia e la sua gente. La C non mi spaventa ma dovrei chiarire molti dettagli con la società: per esempio ripartire con pieni poteri e budget adeguato. Sono aspetti che fanno la differenza”. Un’idea molto chiara, che però lascia spazio anche a un periodo di eventuale pausa: “Se trovo quel che voglio io prendo in considerazione la cosa, altrimenti non faccio drammi e me ne resto a casa“.
Confronto con Stillitano
Angelozzi racconta di aver avuto un colloquio con il presidente Stillitano: “Gli ho confermato che mi farebbe piacere esaminare una proposta concreta ma non c’è stato seguito. Con il Cagliari manca il nero su bianco, formalmente firmerò a giorni la risoluzione” spiega. Per lui ci sono stati contatti con due club di B e con lo Spezia: “Sto riflettendo ma non voglio fare passi falsi. Con la proprietà siamo rimasti d’accordo che ci sarà un eventuale confronto, ma senza fissare alcuna data” conclude.


Angelozzi sarebbe un ritorno graditissimo per competenza ed affiatamento con la città.
Al di là di chi venga come dirigente allenatore ecc è inquietante il silenzio del proprietario? Di questa squadra..troppe zone di ombra troppi nomi volpi i platek..gente che si presenta ad una città con tutta la famiglia e poi scompare nel nulla..milioni e milioni di euro bruciati..nessuno pretende la perfezione e la trasparenza ma spezia è una città ambigua sia i tifosi che la stampa che tutto il bailamme..mai visto nulla di simile