Guido Angelozzi ha deciso di rimettersi in gioco, ripartendo dalla Serie C e dal “suo” Spezia, club nel quale è tornato per la terza volta. Un dirigente scafato, che in questa categoria ritroverà un altro grande della scrivania come Ariedo Braida, oggi nei quadri del Ravenna, uno che ha vissuto Milan, Barcellona, fra le altre, portando ora Ronaldinho in società. Percorsi diversi per i due dirigenti, ma sempre fianco a fianco: “Per me Angelozzi è un amico fraterno – racconta l’ottantenne a Il Secolo XIX – lo stimo ammiro sui piani umano e sportivo. Fa bene da anni quello che fa, in tante società è più difficile. Ha intuizioni che altri non hanno“.
Chi si rivede
Ora i due saranno rivali sul campo ma mai nemici: “Sono contentissimo che sia tornato allo Spezia, nel periodo 2018/2020 sono spesso venuto a vederlo. Fece un miracolo poi chissà perché non riconosciuto, centrando la A. Abbiamo avuto carriere diverse, ma i suoi risultati valgono tantissimo perché ha vinto ovunque“. Oggi la stima è reciproca: “Anche quella di scendere in C è una scelta importante. Ogni volta che mi dice di qualche calciatore alla fine ci prende, lo dico onestamente. Ha meritato tutto ciò che ha ottenuto e spero dia ancora tanto al calcio” conclude.

