È una vera e propria rifondazione quella che sta portando avanti Guido Angelozzi in casa Spezia: abbassamento dei costi, patrimonializzazione e conseguente arrivo di giocatori pronti per affrontare la Serie C, un mantra perseguito ogni giorno. Va avanti il programma intrapreso e condiviso con la proprietà americana, che sta seguendo questi punti cardine, al fine di creare una società sostenibile che copra almeno il 50% dei costi.
Spalmatura o cessione
Intanto c’è da mettere mano alla rosa attuale. Non ci sono alternative: chi non sceglierà di spalmare il proprio ingaggio lascerà lo Spezia. La Nazione fa il punto: la prima strada può arrivare per Vignali e Cassata, ma anche per Mateju e Hristov, la seconda è più complessa. Mascardi e Aurelio andranno via portando buon cash (il portiere sarà oggi a Torino), mentre per Adamo, Nagy, Di Serio e Bandinelli si prospetta la seconda opzione. Diversa la situazione di Ruggero: Turati vuole valutarlo in ritiro prima di decidere.
Patrimonializzazione punto chiave
Di contro, il DS ha già completato diverse operazioni a titolo definitivo, comprendendo giocatori di proprietà che possono garantire plusvalenze future. Sganzerla (che ieri si è presentato), Spedalieri, Bright, Joselito, Ndow, Cazzadori sono oggi tutti di proprietà.

